Ritardate le bombe di difficoltà su ethereum, il tempo per estrarre un blocco crolla del 25%

Smart Contract blokchain

Come noto alla fine del 2019 ethereum è entrata in una nuova fase della sua esistenza, quella che porterà al cosiddetto ETH 2.0, la nuova versione della piattaforma che, per funzionare, utilizzerà un protocollo di consenso POS; dopo aver archiviato con successo l’hard fork Istanbul, quindi, gli sviluppatori hanno implementato un nuovo fork in data 2 gennaio e deciso di ritardare il rilascio di quelle che sono state definite “bombe di difficoltà”. Il passaggio al nuovo protocollo di consenso, infatti, richiederà tempo e per un po’ ethereum si ritroverà ad usare entrambi i protocolli, sia POW che POS; per incoraggiare i minatori ad adottare il nuovo protocollo POS, quindi, gli sviluppatori hanno già programmato di aumentare la difficoltà di estrazione, di modo da rendere progressivamente sempre più dispendioso minare con POW. Per adesso, però, la difficoltà della rete ethereum è diminuita, favorendo così anche il crollo del tempo medio di estrazione di un blocco, che è diminuito del 25%; questo significa che giornalmente in questo momento vengono estratti molti più blocchi e, conseguentemente, questo favorisce l’inflazione perché aumenta inevitabilmente anche la supply circolante.

In questo momento la rete ethereum è passata dal minare 4980 blocchi al giorno a minarne 6750, di conseguenza quotidianamente vengono immessi sul mercato quasi 13500 ETH al giorno, contro i 10237 della fine del 2019. Da questo momento in poi, però, la difficoltà per minare un blocco continuerà a salire progressivamente fino a quando, come accennato, per i minatori estrarre un blocco con protocollo POW diventerà praticamente possibile e se vorranno continuare a minare ethereum dovranno necessariamente accettare di passare al nuovo protocollo POS. Osservando i grafici ci sembra di capire che il mercato ha accolto con favore le ultime modifiche ed infatti da metà dicembre circa il prezzo di ETH, in coppia col dollaro, è passato da un minimo di 117$ (toccato il 18 Dicembre) a un massimo in data odierna di 152$, rivalutandosi così di quasi il 35%. Per adesso non c’è molto altro da dire, in attesa che il passaggio alla nuova versione di ethereum si completi, quindi, non possiamo far altro che rimandare i nostri lettori alla giornata di domani, per la nostra solita analisi del prezzo di ethereum in coppia con bitcoin.