Ripple: il consorzio R3 raddoppia i suoi uffici di Londra e punta alla brexis per consolidare la propria presenza nel paese

Il consorzio R3, per chi non lo sapesse, altro non è che l’entità aziendale che sta dietro alla piattaforma ripple, con la sua criptovaluta XRP; autore nel corso di questo 2019 di una strategia di espansione molto aggressiva che ha visto l’apertura di una nuova sede in Brasile, una partnership molto importante con MoneyGram e accordi con le maggiori università in giro per il mondo (l’ultimo con le università giapponesi), il consorzio R3 continua la sua strategia comunicando la volontà di ampliare i propri uffici londinesi aggiungendo un secondo piano per sostenere le assunzioni di nuovi ingegneri che l’azienda farà da qui alla fine del 2019. La mossa arriva, non per caso, nel pieno del caos provocato dai lavori per la ricerca di un accordo sulla brexit; in questo senso il consorzio R3, afferma David Rutter (CEO dell’azienda) considera la brexit una grandissima opportunità per Londra, nonostante le incertezze causate dalla mancanza di un accordo, la città è ancora considerata strategica per i piani di sviluppo di Ripple. Lo stesso CEO del consorzio, in una nota, ha voluto precisare ulteriormente la questione, dichiarando che:

“Siamo fiduciosi nell’assumere questo impegno a lungo termine ora, R3 amplierà la propria presenza a Londra rilevando un nuovo piano nello stesso stabile che occupa attualmente; lo spazio extra è funzionale all’ampliamento dell’organico attuale che passerà dalle 215 unità di oggi alle quasi 300 unità entro la fine dell’anno”

Charley Cooper, che invece nel consorzio occupa un posto in consiglio di amministrazione, intervistato da CoinDesk ha voluto dichiarare:

“La scelta di raddoppiare lo spazio dei nostri uffici di Londra, rilevando un secondo piano nello stesso stabile in cui ci troviamo, è strumentale alle nuove assunzioni che faremo da qui alla fine dell’anno; in questo momento abbiamo bisogno per far crescere il team di ingegneri”

Insomma, il consorzio R3 sembra intenzionato a fare tutti i passi necessari a consolidare la propria presenza sul mercato; le partnership con le università servono appunto a intercettare i migliori talenti e un programma di assunzioni periodiche è il modo migliore per non lasciarseli scappare. Tutto questo, almeno fino adesso, non ha portato i risultati sperati in termini di crescita del prezzo di XRP, che sta anzi faticando molto e non riesce a recuperare le perdite fin qui accumulate rispetto a bitcoin, ma ciò non toglie che questa moneta inizi a sembrare sempre più solida e matura, pronta a resistere alla prova del tempo.