Prosegue la scalata di Chainlink: dove può arrivare?

Continua in modo piuttosto imponente la scalata di LINK, il token di Chainlink, una delle espressioni più interessanti della finanza decentralizzata di cui si parla con crescente insistenza come nuovo trend dell’ecosistema criptovalutario.

Nel momento in cui scriviamo LINK viaggia intorno ai 12,5 dollari per token, dopo aver trascorso tre sessioni tra i 12 e i 14 dollari, e dopo aver prodotto un notevole balzo in avanti la scorsa settimana, con quotazioni passate da circa 9,60 dollari all’attuale livello.

Ma chi è Chainlink? Perchè c’è tutta questa attenzione nei confronti di questo progetto criptovalutario?

Cos’è Chainlink?

Andando con ordine, ricordiamo come Chainlink (LINK) sia una rete oracle decentralizzata, che ha come obiettivo quello di connettere gli smart contracts con i dati del mondo reale.

Chainlink è stato sviluppato da Sergey Nazarov e Steve Ellis, e ha avuto una ICO nel settembre 2017, raccogliendo 32 milioni di dollari, con una fornitura totale di 1 miliardo di token LINK. LINK, la criptovaluta nativa della rete decentralizzata Chainlink, può essere utilizzata per pagare gli operatori dei nodi. Poiché la rete Chainlink agisce attraverso un sistema di “reputazione”, i fornitori di nodi che hanno una grande quantità di LINK possono essere ricompensati con contratti più importanti, mentre la mancata fornitura di informazioni accurate si traduce in una deduzione di token.

Gli sviluppatori descrivono LINK come un token ERC20, che “gira” dunque su blockchain Ethereum, con la funzionalità aggiuntiva ERC223 che consente di ricevere ed elaborare i token da contratti all’interno di una singola transazione.

Dopo la ICO di LINK del 2017, valutata 32 milioni di dollari, il 32% dei token LINK sono stati attribuiti agli operatori dei nodi per incentivare l’ecosistema, mentre il 30% è rimasto all’interno di Chainlink per lo sviluppo (il 35% è stato venduto nella cessione pubblica dei token).

Cosa sono gli oracle?

Chainlink è una piattaforma che ha come finalità quella di colmare il divario tra i contratti intelligenti basati sulla tecnologia blockchain (come quelli di Ethereum) e le applicazioni del mondo reale.

In particolare, poiché le blockchain non possono accedere ai dati al di fuori della loro rete, gli oracle (uno strumento di finanza decentralizzata) diventano necessari per funzionare come feed di dati negli smart contract.

Nel caso di Chainlink, gli oracoli sono collegati alla rete Ethereum, e forniscono dati esterni (ad es. temperatura, tempo atmosferico, ecc.) che attivano l’esecuzione di contratti smart all’avverarsi di condizioni predefinite.

I partecipanti sulla rete Chainlink sono incentivati (attraverso premi) a fornire contratti intelligenti con accesso a flussi di dati esterni come le informazioni API. Se gli utenti desiderano accedere ai dati off-chain, possono presentare una richiesta di contratto alla rete Chainlink.

Dove acquistare Chainlink?

Grazie anche alla sua crescente popolarità, oggi è possibile negoziare Chainlink in tutti i principali exchange del mondo, soprattutto con la controparte fiat, il dollaro statunitense.

Puoi dunque trovare Chainlink su Binance, Coinbase Pro, Huobi Global, Okex e altri operatori.