Nuova proposta di Vitalik Buterin per la transizione ad Ethereum 2.0, la comunità ne discute

Smart Contract blokchain

Il mondo delle cripto, come noto, non si ferma mai, di giorno, di notte, nel fine settimana ed anche nel bel mezzo delle feste natalizie, c’è sempre qualcosa che bolle in pentola e la comunità è sempre pronta ad avanzare nuove proposte e a discuterle; per quanto ci possa sembrare assurdo, vivendo in un paese in cui tutto si blocca dal 21 dicembre al 6 gennaio, l’universo delle criptovalute non guarda in faccia a niente e a nessuno. L’ennesima dimostrazione di quanto questo sia vero ce la da Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum, che proprio il 23 dicembre ha pubblicato su ethresear una proposta alternativa, rispetto a quella attualmente sul tavolo, per velocizzare la transizione a quello che ormai tutti sono abituati a chiamare Ethereum 2.0; e la comunità, ovviamente, ne sta discutendo, non solo sul forum ma anche sui social, ne ha discusso ieri, ne continua a discutere oggi. Del resto il tempo a disposizione è quello che è, dopo aver effettuato con successo l’hard fork istanbul nel corso di questo mese, infatti, il prossimo step per la transizione alla nuova versione di ETH, che userà un protocollo di consenso POS, è prevista per la prima settimana di gennaio; la proposta di Vitalik, che è molto complessa da spiegare tecnicamente e nel merito della quale quindi evitiamo di entrare, è tesa a velocizzare e semplificare la fase di transizione riducendo il lavoro per gli sviluppatori e consentendo di approdare al nuovo protocollo POS più velocemente.

Il problema, però, come evidenziato dallo stesso Buterin, è che questa nuova soluzione comporterebbe un aggravio di circa il 5/10% maggiore sulle commissioni pagate, cosa che renderebbe più oneroso far lavorare le Dapp su piattaforma ethereum; secondo Vitalik, comunque, tale aumento verrebbe “digerito” abbastanza facilmente dalla maggior parte delle applicazioni, tuttavia lo sviluppatore riconosce che questo potrebbe comunque rappresentare un duro colpo per un numero ristretto di Dapp. Se la nuova proposta dovesse essere accolta dalla comunità, quindi, si avrebbero due tipi di nodi su rete ethereum, quelli compatibili con ETH 1.0, che scaricheranno tutti i blocchi sullo shard 0 e manterranno il proprio nodo eth1 completo ed aggiornato, dovranno comunque implementare anche un nuovo nodo 2.0, mentre il resto della rete potrà semplicemente decidere di non continuare a supportare la vecchia versione dei nodi ed implementare direttamente le modifiche previste per ethereum 2.0.