Mosca investe sulla blockchain per migliorare la qualità dei servizi erogati alla cittadinanza

Secondo quanto apprendiamo da CoinDesk, che rilancia a sua volta un articolo apparso su OpenMedia, il dipartimento IT della capitale russa ha pubblicato un appalto per la creazione di un sistema basato su blockchain ethereum attraverso cui migliorare l’erogazione di determinati servizi ai cittadini moscoviti. Il costo finale della piattaforma sfiorerà il miliardo di dollari e permetterà ai cittadini di ottenere tutta una serie di documenti evitando la burocrazia e riducendo i costi. Attualmente siamo ancora in fase di appalto, tuttavia il progetto avrà vita in tempi molto più rapidi di quanto noi italiani potremmo aspettarci; se nel nostro paese tra la pubblicazione della gara d’appalto e la realizzazione dell’opera possono facilmente passare decenni in Russia si stima che entro 60 giorni dalla chiusura del contratto la piattaforma dovrebbe essere già operativa. Per quanto riguarda le caratteristiche che questa nuova piattaforma dovrà avere una delle principali riguarda senz’altro la sua capacità di essere integrata con altre infrastrutture che la capitale russa ha già iniziato a testare, come ad esempio la piattaforma di voto denominata “Active Citizen” (che consente ai residenti di votare sulle questioni relative alla qualità della vita in città, dalle piste ciclabili al decoro urbano, fino all’organizzazione di eventi). Non so voi, ma personalmente trovo molto deprimente scoprire che mentre nelle altre capitali del mondo (perché la cosa non riguarda certo solo Mosca) si investe e si sperimenta con la tecnologia blockchain nel tentativo di migliorare la qualità della vita e semplificare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, qui in Italia non solo non si vede nulla del genere ma la nostra capitale si trova a doversi confrontare con problemi come lo smaltimento di rifiuti e le difficoltà, i debiti e le inefficienze del trasporto pubblico. Come scrivevamo ieri, ad esempio, sperimentazioni di questo tipo sono già state avviate in mezzo mondo, addirittura nella capitale della Cambogia si sta per dare vita a un progetto che porterà alla creazione del primo quartiere smart della città, mentre noi qui non riusciamo a fare nulla del genere non dico neanche a Roma (la capitale ha problemi di lunga data che non si risolvono in un giorno) ma nemmeno in una città come Milano che, invece, non ha ne i debiti che ha la capitale ne i suoi problemi. Appare quindi assolutamente chiara l’inadeguatezza della nostra classe dirigente che pure accampa scuse di ogni sorta, scaricando le colpe ora sui mercati, ora sull’ue, ora sui governi precedenti, mentre appare completamente incapace di elaborare una visione politica capace di stare al passo coi tempi.