Minare bitcoin ovunque, sfruttando il basso costo dell’energia e in maniera eco-compatibile si può

Questo genere di notizie, e vi lascio immaginare il motivo, difficilmente potrete trovarle sui siti dell’informazione mainstream, probabilmente troppo impegnata a indottrinarvi sulla presunta catastrofe ambientale causata da bitcoin per trovare il tempo e lo spazio di raccontare come stanno realmente le cose; eh già, perché adesso, grazie al lavoro di Northern Bitcoin AG, azienda tedesca con sede a Francoforte sul Meno, è adesso possibile minare bitcoin in qualunque parte del mondo (potremmo definirla una soluzione in portatile) con un’infrastruttura che ha l’intenzione di essere perfettamente eco-compatibile. Secondo il comunicato stampa diffuso oggi, infatti, l’azienda ha sviluppato un container capace di trasportare la bellezza di quasi 150 minatori ASIC, il che permetterà di creare delle mining farm praticamente in qualunque parte del mondo sfruttando i bassi costi dell’energia e il clima dei diversi paesi; uno dei principali problemi del mining, infatti, è che l’hardware libera calore, cosa che però rende l’attrezzatura meno performante. Sfruttare le basse temperature che caratterizzano il clima di certi paesi, quindi, diventa un ottimo modo per dissipare il calore e minare in maniera performante; la Northern AG ha già dimostrato la fattibilità di tutto questo dando vita a una mining pool raffreddata ad acqua in Norvegia e composta da ben 21 container ognuno dei quali ospita 210 minatori ASIC. Ecco come si spiegano gli ultimi dati messi sul consumo energetico della rete che dimostrano come, nonostante l’hashrate della rete sia praticamente più che raddoppiato, il consumo elettrico è in realtà diminuito negli ultimi 12 mesi; i minatori, semplicemente, sono alla continua ricerca di fonti di energia a basso costo, per questo si spostano nelle zone in cui c’è maggiore disponibilità di energie rinnovabili (l’energia idroelettrica si presta particolarmente bene alle necessità del settore) che sono anche quelle che costano meno e sono anche molto attenti a sviluppare sistemi di raffreddamento sempre più efficienti e meno dispendiosi. Il mining, in altre parole, presenta le stesse problematiche che presentano i data center ma con la differenza che i minatori sono molto più attivi nel tentare di ridurre il loro impatto ambientale rispetto ai grandi centri data, spostano la loro attività nelle zone in cui svolgerla è più facile e vantaggioso, sfruttando al pieno delle loro potenzialità le energie rinnovabili e riducendo, contrariamente a quello che raccontano certi giornali, il loro impatto ambientale costantemente nel tempo.