Mastercard porta le criptovalute nel suo network: la nostra analisi sugli scenari futuri

In un lungo post sul proprio blog, Mastercard ha spiegato che sta per introdurre le criptovalute all’interno del proprio network. Una rivoluzione per uno degli operatori più importanti al mondo nella finanza tradizionale, che ha spiegato dettagliatamente le ragioni di questa scelta sancendo che “qualunque sia la tua opinione sulle criptovalute – da fanatico incallito a scettico assoluto – resta il fatto che questi asset digitali stanno diventando una parte più importante del mondo dei pagamenti”. Insomma, come a dire che, al giorno d’oggi, è praticamente impossibile rimanere al di fuori di questa asset class.

Mastercard vuole sfruttare le criptovalute: come fare?

Nel proprio blog Mastercard ammette che è da diverso tempo che la società sta assistendo al fatto che le persone (e, dunque, anche i propri clienti) stanno usando le carte per comprare criptovalute, specialmente durante la recente impennata del valore del Bitcoin. La società ha sottolineato come sta notando che gli utenti sono oggi in grado di sfruttare sempre di più le carte di pagamento in criptovalute per poter accedere a tali prodotti e convertirli in valute fiat per le proprie compere.

“Ci stiamo preparando proprio ora per il futuro delle criptovalute e dei pagamenti, annunciando che quest’anno Mastercard inizierà a supportare alcune criptovalute selezionate direttamente sulla nostra rete. Questo è un grande cambiamento che richiederà molto lavoro. Saremo molto ponderati su quali asset supportare in base ai nostri principi per le valute digitali, che si concentrano sulla protezione dei consumatori e sulla conformità” – ha poi scritto la società sul proprio blog.

La nostra filosofia sulle criptovalute è semplice: si tratta di scegliere” – ha dunque aggiunto Mastercard, evidenziando come questo non significa che stia suggerendo ai propri clienti di utilizzare le criptovalute, ma semplicemente permettere agli utenti, ai commercianti e alle aziende, un nuovo strumento per poter “muovere il valore digitale” come vogliono.

Mastercard ha dunque evidenziato che questa apertura permetterà agli acquirenti e ai commercianti di potersi garantire nuove opportunità, transando con una forma di pagamento che per molti è completamente nuova. “Questo cambiamento può aprire i commercianti a nuovi clienti che stanno già usando gli asset digitali, e aiutare i venditori a fidelizzare i clienti esistenti che vogliono questa opzione aggiuntiva. E i clienti saranno in grado di salvare, conservare e inviare denaro in modi nuovi” – si legge nel post.

Quali criptovalute saranno supportate da Mastercard

La società specifica poi che non tutte le criptovalute di oggi saranno supportate sulla rete. Anche se le stablecoin sono più regolamentate e affidabili rispetto al recente passato, molte delle centinaia di asset digitali in circolazione devono ancora rafforzare le loro misure di conformità, e quindi non soddisferanno i requisiti dell’azienda.

Anche se Mastercard non ha fatto nomi, è evidente il richiamo a Bitcoin e poche altre alternative. “Ci aspettiamo che i consumatori e l’ecosistema nel suo complesso comincino a radunarsi intorno alle criptovalute che offrono affidabilità e sicurezza. Sono quelle stesse criptovalute che ci aspettiamo di portare nella nostra rete” – si legge ancora.

Quindi, sempre senza citare alcuna criptovaluta potenzialmente introducibile nel proprio network, Mastercard traccia i requisiti della candidata ideale, sancendo che le valute digitali ammesse dovranno essere in grado di assicurare le migliori protezioni per i consumatori, compresa la privacy e la sicurezza delle informazioni, per dare lo stesso livello di sicurezza che le persone si aspettano dalle loro carte di credito. Poi, saranno necessari rigidi protocolli di conformità, tra cui l’adozione del Know Your Customer, un requisito inteso a scoraggiare le attività illegali, così come il rispetto delle leggi e dei regolamenti locali nelle aree territoriali in cui vengono utilizzati.

Infine, considerato che le persone vorranno utilizzare tali asset per i pagamenti, Mastercard cercherà criptovalute il cui valore sia relativamente stabile, intendendo il fatto che le criptovalute utilizzate dovranno essere utili come veicolo di spesa, e non di investimento.

“Stiamo già lavorando duramente per fornire questa scelta del consumatore per le criptovalute. Abbiamo collaborato con Wirex e BitPay l’anno scorso per creare carte criptovalute che permettono alle persone di effettuare transazioni utilizzando le loro criptovalute. Abbiamo aggiunto a queste partnership quest’anno unendo le forze con LVL, un emergente exchange di criptovalute. Queste relazioni – con molte altre in programma – si basano sui nostri molti anni di collaborazioni con le criptovalute” – ha poi aggiunto Mastercard.

Un supporto diretto e non più mediato

In ogni caso, nonostante i passi in avanti e le partnership siglate, al momento le criptovalute non sono ancora in grado di muoversi liberamente attraverso la rete di Mastercard, perché i partner non fanno altro che convertire gli asset digitali in valute fiat, e quindi trasmettere i controvalori alla rete Mastercard (un po’ come avviene con Visa).

Il cambiamento che Mastercard sta studiando dovrebbe però permettere un supporto diretto, che consentirà a molti più commercianti di accettare le criptovalute. Un cambiamento rivoluzionario che ridurrà le inefficienze, e permetterà sia ai consumatori che ai commercianti di evitare di dover convertire le criptovalute in valute fiat per fare acquisti.

Oltre a questo lavoro, Mastercard si dice attivamente impegnata con diverse grandi banche centrali in tutto il mondo, esaminando congiuntamente i piani per lanciare nuove valute digitali, in grado di offrire ai cittadini un nuovo modo di pagare. “L’anno scorso, abbiamo creato una piattaforma di prova per queste banche per utilizzare queste valute in un ambiente simulato. Utilizzando la nostra profonda esperienza nelle tecnologie di pagamento, non vediamo l’ora di continuare queste partnership con i governi e aiutarli a esplorare i modi migliori per sviluppare queste nuove valute” – si legge ancora.

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Con 89 brevetti blockchain concessi a livello globale con altre 285 applicazioni blockchain in attesa di essere presentate in tutto il mondo, “abbiamo già uno dei più grandi portafogli di brevetti blockchain del settore dei pagamenti da cui attingere per rendere questi progetti di successo. Siamo ispirati da molto del lavoro in corso nel mondo dei pagamenti – nel settore bancario, nelle fintech emergenti, nelle criptovalute – per portare avanti il cambiamento. E stiamo facendo tutto quello che possiamo per preparare il palcoscenico per questi giocatori per fare il prossimo passo avanti” – conclude infine Mastercard.