Le valute digitali delle banche centrali useranno Ethereum?

Yao Qian, componente della China Securities Regulatory Commission, ha realizzato un dossier nel quale ipotizza che una valuta digitale delle banche centrali, come un possibile dollaro USA digitale o lo yuan digitale, possa operare sulla rete di Ethereum.

L’ipotesi è stata svelata nel corso dell’International Financial Forum (IFF) 2021 svoltosi a Pechino il 30 maggio scorso, un vertice che aveva il principale obiettivo di discutere il potenziale della Cina per le partnership internazionali.

Ebbene, durante questo evento il funzionario del governo ha affermato che gli asset digitali e le valute digitali delle banche centrali dovrebbero andare oltre il concetto tradizionale di denaro e sfruttare i vantaggi portati dall’innovazione nell’industria criptovalutaria.

Nonostante dichiarazioni complessivamente positive e incoraggianti, il funzionario del governo ha comunque precisato come vi siano evidenti preoccupazioni circa l’integrazione di una valuta digitale delle banche centrali con caratteristiche di smart contract. Qian, che ha fatto parte della ricerca e sviluppo della valuta digitale della banca centrale cinese, ha infatti precisato che una simile valuta sia destinata ad agire esclusivamente come metodo di pagamento, ma non solo.

Possiamo immaginare che se il dollaro digitale e lo yen digitale fossero in esecuzione direttamente nelle reti blockchain come Ethereum e Diem, le banche centrali potrebbero utilizzare i loro servizi BaaS per fornire valute digitali della banca centrale direttamente agli utenti senza la necessità di intermediari. Le operazioni a livello singolo possono consentire alle valute digitali della banca centrale di beneficiare meglio le persone senza conti bancari e raggiungere l’inclusione finanziaria” – ha dichiarato Qian.

L’impressione è che, comunque, le posizioni di Qian – oltre che espresse a titolo personale – siano minoritarie tra gli appartenenti alle autorità di regolamentazione in Cina.