La trappola dell’overtrading e l’eccesso di operatività

A quelli che tra voi avranno dato anche solo una sbirciata agli articoli della sezione trading-online di valutevirtuali.com é probabilmente già chiaro che non dovrebbero prendersi in considerazione qualsiasi segnale di acquisto o di vendita che la nostra chart ci restituisce, ma ci si dovrebbe concentrare valutando soltanto le opportunità che vengono inquadrate in un determinato contesto economico e finanziario. Questo perché bitcoin e le altre altcoin rientrano senz’altro in uno schema temporale, tecnico e fondamentale prima di poter essere tradati.

Peraltro la premessa appena descritta costituisce il primo passo per eludere l’overtrading che è una delle principali cause delle perdite dei traders. L’ overtrading, nel dettaglio, é quell’ attività per cui si fanno un gran numero di trades senza nessun motivo, in modo arbitrario e senza seguire nessun piano di trading. Di fatto, la regola primaria per ogni trader è la conservazione del capitale, pertanto ci si dovrebbe abituare a pensare che ogni volta che ordiniamo a mercato una trade stiamo rischiando parte dei nostri soldi.

L’atteggiamento dunque che è opportuno coltivare è quello di un professionista che non pensa solo a quanto può guadagnare, consapevole invece che ad ogni operazione può perdere una fetta del capitale depositato. E’ su questa strada infatti che si comincia ad intendere che è meglio prendere e monetizzare poche trade ma statisticamente probabili che tante trade incerte. D’altro canto il problema reale che staziona dietro all’overtrading è quello di stare davanti allo schermo di un computer senza fare niente. In effetti chi fa trading in modo attivo sa che dentro l’animo scatta facilmente quell’impulso emozionale per cui si è portati a cliccare sul mouse per aprire una trade e poi “vedere come andrà”.

Ma è proprio questo tipo di approccio al trading che si deve assolutamente evitare. Nei modi più consoni alla speculazione finanziaria classica bisogna invece trovare il modo per imporci dei limiti e delle regole. Ad esempio prendere  la decisione di aprire o chiudere una operazione di scambio in piattaforma solo e soltanto alla chiusura della candela, indipendentemente dal timeframe su cui opero. Questa semplice modalità consente in definitiva di ignorare completamente tutti gli impulsi di intervenire sulla trade o aprirne di nuove a metà candela. D’altro lato quando si opera su spazi temporali più estesi si ha anche la possibilità di lasciare il computer e fare altro, dopo ovviamente aver posizionato lo stop loss in macchina.

Un’altra strategia per eludere la tendenza all’overtrading  potrebbe essere quello di trovare i momenti della giornata in cui si vuole tradare e spegnere il computer nel restante tempo. Tutto questo di fatto può dimostrarsi utile perché molti neofiti hanno sempre il monitor acceso e quando si accorgono di un segnale si piombano sulla trade senza nemmeno rendersi conto che magari sono le 23 di sera e i volumi sui mercati sono talmente sottili da aumentare notevolmente l’esposizione al rischio dell’operazione, senza considerare peraltro che il più delle volte a quell’ora i movimenti e le oscillazioni sulle piattaforme sono praticamente nulle. Altro metodo che aggira i rischi dell’overtrading è quello di fissarsi delle regole fisse ed inderogabili. Ad esempio, mandare l’ordine a mercato soltanto se determinate condizioni tecniche vengono rispettate.

Ciò è sempre molto importante ed in realtà dovrebbe essere la pratica comune a tutti i traders, tuttavia ribadirlo non guasta. Infatti dopo che si è passato molto tempo ad osservare i mercati si ha l’illusione di essere in sincronia con i prezzi e di saper riconoscere il movimento futuro dell’asset.  Si comincia così ad abbandonare ogni strategia ed ogni approccio metodico per dare più spazio all’intuito senza immaginare di avere invece imboccato la via più rapida verso conseguenze che il più delle volte si dimostreranno disastrose per il capitale investito. Alcuni traders infine si impongono un limite di operazioni che possono ordinare sulla piattaforma. Ad esempio scelgono di aprire 1,2,5, 10 trade in un giorno a seconda dello stile di trading che adottano.

MA QUALI SONO I FATTORI CHE CONDUCONO ALL’OVERTRADING ?

1) Essere convinto che un buon trader fa trading tutto il giorno

2) Fare trading per assaporarne l’adrenalina

3) Fare trading perché si è frustrati in altri settori della propria vita

4) Fare trading confidando nel fatto che la prossima operazione porterà successo e soddisfazione

5) Fare trading basandosi sull’avidità, avidità di guadagnare il massimo tutti i giorni

In realtà in base ai nostri studi statistici, fondati sull’enorme numero di investitori retails presenti in tutto il mondo, si ricava che non vale la pena fare overtrading. Si è visto infatti che coloro i quali eseguono troppi trade fanno girare il proprio conto per il 250%  di coloro che fanno non più di tre operazioni al giorno. Il profitto, quando esistente, per entrambi risulterebbe quasi lo stesso, ma il netto dovuto alle commissioni e agli spreads tende in concreto a favore di chi fa meno trades. Ciononostante qualsiasi soluzione si voglia trovare all’overtrading, è bene sforzarsi di tradare meno e selezionare maggiormente gli scambi a seguito di un piano di trading, in questo modo probabilmente i risultati premieranno di più l’investitore.

Di Vincenzo Augello