Il co-fondatore di TRON abbandona l’azienda e se ne va sbattendo la porta

Lucien Chen, co-founder e CTO di TRON, nonché una delle persone che col suo lavoro ha contribuito maggiormente ad ideare il protocollo di consenso che permette a TRX di funzionare, ha annunciato l’intenzione di abbandonare il progetto; Chen ha affermato di non poter più lavorare allo sviluppo di TRX perché la blockchain è diventata troppo centralizzata e l’azienda si è allontanata da quella che era la visione originaria. Il tutto è stato comunicato con un post pubblicato su medium venerdì scorso; nel post Lucien Chen afferma che si sono venute a creare divergenza insanabili tra lui e Justin Sun, denunciando appunto che quest’ultimo avrebbe allontanato il progetto da quelli che erano i valori originali per cui era stato creato. TRON, a suo dire, non è decentralizzata, il suo scopo non sembra più essere la produzione di applicazioni dex per internet; Chen ha inoltre criticato aspramente il protocollo Dpos di TRON affermando che:

“Il meccanismo DPOS di Tron è pseudo-decentrato. I primi 27 nodi SR hanno più di 170 milioni di voti e la maggior parte di questi sono controllati da Tron stessa. Per gli altri utenti è quindi diventato sostanzialmente impossibile lanciare un nodo e non possono partecipare al processo di produzione dei blocchi”

In un’altra parte del post pubblicato su medium l’ormai ex co-founder di TRON ci va ancora più pesante e scrive che:

La distribuzione dei token è centralizzata, i Super Rappresentanti sono centralizzati, lo sviluppo del codice è centralizzato. Anche la comunità è organizzata sotto centralizzazione”

Chen ha deciso quindi di dedicarsi a un nuovo progetto, lavorando a una blockchain che sia realmente decentralizzata, e che attualmente prenderebbe il nome di “Volume Network”. L’idea è quella di creare un’azienda capace di rimanere più fedele ai principi che originariamente esistevano anche in TRON, che permetta a tutti gli utenti di usare il proprio hardware non specializzato per partecipare alla creazione dei blocchi (si tratterebbe quindi di un progetto ASIC resistente); tutto questo al fine di abbassare la soglia di partecipazione alla rete. Qualche giorno fa, proprio sulle pagine di questo sito, ci interrogavamo su quale fosse per il governo cinese l’utilità di uccidere l’industria mineraria bitcoin nel paese, dandoci come risposta il fatto che, con ogni probabilità, la Cina intende puntare su TRON come valuta. L’uscita di scena dal progetto da parte di Chen, con la denuncia relativa al fatto che TRON avrebbe abbandonato quella che era l’idea principale alla base del progetto (la costruzione di app decentralizzate), non fa che rafforzare la nostra tesi. I cinesi, quindi, sarebbero intenzionati a puntare su TRX come principale concorrente di bitcoin, al fine di avere quel controllo diretto sulla criptovaluta che invece BTC non gli consentirebbe. Ovviamente le mie sono solo deduzioni e non ci sono prove di alcuna natura a sostegno di questa mia tesi, tuttavia gli indizi sembrano andare in questa direzione e la recente uscita di scena di Chen non può che rafforzare le mie convinzioni in proposito.