I futures di bakkt hanno contribuito al crollo di bitcoin, a sostenerlo è binance research (ma sempre dopo di noi)

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Oops, we did it again! Ormai sta iniziando a succedere spesso, questa volta abbiamo bruciato sul tempo addirittura binance research, il ramo dell’exchange che si occupa di produrre ricerche sullo stato dell’arte dell’industria blockchain. Ok, non ci montiamo la testa, arrivarci non era poi così difficile, però è comunque una soddisfazione; andiamo con ordine, chi ci segue abitualmente sa che in uno dei nostri ultimi articoli avevamo accennato alla possibilità che il crollo del prezzo di bitcoin fosse imputabile proprio al lancio dei futures di bakkt. Per arrivarci siamo partiti da un assunto banale, il crollo è avvenuto di martedì, il giorno dopo il lancio dei futures e quando ormai si era già sparsa la voce che bakkt aveva fatto un buco nell’acqua; a rafforzare questa nostra ipotesi il fatto che l’analisi tecnica mostrava già da tempo un indebolimento del trend rialzista, per cui sarebbe stato lecito attendersi il crollo ben prima di martedì scorso. Ci è bastato fare due più due per capire che il mercato prima di vendere ha deciso di attendere il lancio dei futures di bakkt, nel momento in cui è diventato evidente che questo non avrebbe dato nuovo impulso al trend rialzista ecco che sono partite le vendite e man mano che le vendite diventavano sempre più importanti è iniziato il panic selling. Esattamente alla stessa conclusione è arrivata binance research nell’ultima edizione della suoi panoramica sull’andamento dei mercati; nel report, infatti, si può leggere che:

“Bakkt è stato pubblicizzato da molti cripto-osservatori come un canale particolarmente importante per portare grandi flussi istituzionali nei mercati delle criptovalute e degli asset digitali. Potrebbe sicuramente ancora farlo in futuro, come illustrato dall’avvio lento dei future sul CME e dalla successiva ripresa dei volumi. Per quanto a breve termine, l’inizio deludente di Bakkt sembra essere stato un fattore che ha contribuito al recente calo dei prezzi “

Una cosa che invece non ha evidenziato nessuno, a parte noi di ValuteVirtuali, è l’effetto che il taglio dei tassi prima della BCE e poi a stretto giro di posta della FED potrebbe avere avuto nel contribuire a rendere ancora più deludente di quanto probabilmente sarebbe comunque stato il lancio dei futures di bakkt. Come sappiamo, infatti, bitcoin tende a comportarsi come un bene rifugio, il taglio dei tassi, però, ha rivitalizzato il mercato azionario che quindi è tornato ad essere allettante per i grandi investitori, disinnescando l’appeal che bakkt avrebbe potuto esercitare. In ogni caso, come abbiamo scritto in un articolo di qualche ora fa, non è il caso di strapparci i capelli, il fatto che bakkt abbia raccolto volumi deludenti fino ad oggi non vuol dire che sarà sempre così, cosa che, del resto, ha affermato anche la stessa binance research nel passaggio che abbiamo citato.