Domenica di sangue, crolla il prezzo di bitcoin, le alt soffrono, il punto sulla situazione

Il ritracciamento era ampiamente atteso dalla comunità, ad eccezione di coloro che spargono sistematicamente FOMO, non si sa bene per quale motivo, magari inducendo i neofiti a comprare in corrispondenza dei picchi e danneggiando tutta la comunità, fatto sta che poche ore fa, nel giro di appena cinque minuti, è esplosa la volatilità ribassista che ha scaraventato il prezzo di bitcoin da 9040$ a 8500$. Una enorme candela ribassista che, a stretto giro di posta, ha generato il contagio del panico anche sulle principali altcoin, che hanno iniziato a soffrire perdendo sensibilmente non solo sul dollaro ma anche sullo stesso BTC (con poche eccezioni tra le quali segnaliamo per adesso XRP e DOGE). Nella nostra ultima analisi settimanale su BTC avevo scritto che non avrei scommesso neanche 1€ sulla rottura della resistenza in zona 8500$, tale rottura c’è in realtà stata ma, come vediamo oggi, è stata seguita da un pesante dump. Potremmo quindi interpretare il crollo di oggi come il più classico dei pull back, ma attenzione perché c’è anche il rischio che la rottura della resistenza si riveli essere una tipica trappola per tori; la comunità ha reagito abbastanza prontamente, gli iper-bullish sono corsi a nascondersi o a cancellare i loro tweet degli ultimi giorni e la sensazione è che sia tornato un bel po’ di pessimismo tra gli appassionati di criptovalute.

Il paradosso è che, fino a un paio di giorni fa, si era ripreso a parlare esplicitamente di altseason e, come accaduto sistematicamente negli ultimi tempi, il risultato è stato che il mercato delle alt ha preso l’ennesimo scivolone. Contrariamente alle alte aspettative suscitate dall’halving di bitcoin sono numerosi gli osservatori che stanno tentando di spiegare che le cose potrebbero non essere così rosee come qualcuno si ostina a raccontare e, per quanto mi riguarda, sono mesi che continuo a ripetere che l’anno d’oro per il mercato delle cripto sarà il prossimo e non questo. In ogni caso fasciarsi la testa è ancora prematuro, come detto quello di oggi potrebbe essere semplicemente il tipico pull back che segue la rottura della resistenza, se così dovesse essere la pressione ribassista non riuscirà a spingere il prezzo sotto i 7700$; per valutazioni più approfondite in termini di analisi tecnica vi rimando al nostro post di domani nel quale, come ogni lunedì, analizzeremo l’andamento del prezzo di bitcoin, per adesso non ci resta che tenere le dita incrociate e sperare che i tori riescano a difendere il supporto.