DeFi: nuovo record di prestiti erogati attraverso la stablecoin USDC di circle e coinbase

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Ci siamo occupati spesso di stablecoin, tuttavia nell’ampio panorama di monete apparse senza soluzione di continuità negli ultimi diciotto mesi ci sono alcune coin di cui non ci siamo occupati, sostanzialmente quelle al centro di un progetto DeFi; da questa settimana, quindi, intendiamo recuperare questa piccola omissione e lo facciamo a partire da USDC, la stablecoin sviluppata da Circle in collaborazione con Coinbase. Lanciata ufficialmente ad ottobre 2017 dal consorzio CENTER (di cui fanno parte proprio circle e coinbase) questa moneta è diventata rapidamente centrale per la crescita della nota piattaforma di scambio; attraverso USDC, infatti, gli utenti possono tenere i loro risparmi in custodia su Coinbase, ricevendone in cambio degli interessi e, attraverso l’uso della carta lanciata da qualche mese, avere un’operatività molto simile a quella di un conto corrente bancario. Particolarmente apprezzata dagli exchange decentralizzati, che hanno provveduto quasi subito a darle supporto, USDC è una stablecoin estremamente versatile perché compatibile con lo standard ERC20 di ethereum; la qualità con cui questa moneta è realizzata, unitamente alla sicurezza che è capace di offrire, l’hanno fatta diventare rapidamente, in appena un anno, la seconda stablecoin del mercato per capitalizzazione (dopo USDT) e bisogna ammettere che questo progetto, in poco meno di due anni di vita, di strada ne ha fatta ed anche parecchia.

Basti pensare che appena mercoledì scorso, dopo aver erogato altri 2,6MLN di prestiti, USDC ha toccato un nuovo record storico con ben 22,5MLN di USDC erogati sotto forma di prestiti. Più in generale, comunque, è proprio il mercato dei prestiti decentralizzati ad essere esploso nel corso dell’ultimo anno, toccando la cifra astronomica di 154MLN di dollari in prestiti erogati complessivamente da tutte le piattaforme DeFi, record stabilito qualche settimana fa, il 21 novembre scorso per la precisione. Se consideriamo che tutto questo è successo a stento nel giro di un anno ecco che iniziamo a renderci conto del vero potenziale che c’è dietro questa tecnologia; anche se 154mln di dollari non sono una cifra poi così importante, se paragonata al valore complessivo del mercato dei prestiti, non è difficile immaginare che, a questi tassi di crescita, presto le piattaforme DeFi diventeranno un competitor temibile per le banche e pian piano ruberanno loro anche questo mercato. A quel punto cosa rimarrà delle banche come le abbiamo conosciute sino ad oggi? Persi i conti corrente a causa delle criptovalute, che ci permettono di avere la stessa operatività che ci offre una banca ma a costo zero e senza vincoli di sorta, persi prestiti e assicurazioni che cosa faranno le banche? Cosa venderanno? Quali servizi potranno mai offrire?

Chiaramente chi conosce l’industria blockchain sa bene qual è la risposta a queste domande, semplicemente le banche non riusciranno a sopravvivere all’urto e finiranno per estinguersi, accompagnate probabilmente da finanziarie e compagnie assicurative. Intendiamoci, chiunque di noi potrebbe vivere già oggi senza un conto in banca, senza accedere a prestiti e senza sottoscrivere prodotti assicurativi, ma da qui ad immaginare un mondo dove banche, finanziarie ed assicurazioni semplicemente non esistono più, beh, come disse qualcuno una volta sarebbe “un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità”.