DeFi: alla scoperta delle piattaforme assicurative decentralizzate

A partire da ieri abbiamo iniziato ad occuparci di finanza decentralizza e nel nostro primo post sulla DeFi abbiamo tentato di illustrare in maniera semplice e sintetica cosa significhi questa parola; l’argomento, però, è molto più vasto di quanto si penserebbe e un singolo articolo è inadatto a descrivere pienamente in cosa consista questo nuovo mercato emergente. Ecco quindi che oggi torniamo ad occuparci di DeFi, questa volta però da una prospettiva più specifica, quella delle compagnie assicurative; del resto le banche non sono le uniche a dover temere l’ascesa di quello che ormai molti chiamano Web 3.0, tra le aziende che più vedono la loro attività messa a rischio da queste nuove tecnologie ci sono proprio le assicurazioni. Andiamo quindi a fare un breve viaggio tra le piattaforme decentralizzate che offrono servizi assicurativi e proviamo a capire insieme come funzionano.

La Social Proof di VouchForMe

Il concetto da cui prende spunto questa assicurazione decentralizzata è tanto semplice quanto ineccepibile, le assicurazioni valutano il rischio sulla base di dati statistici che però descrivono il comportamento della massa e non quello del singolo individuo; banalmente io potrei vivere in una città dove tutti fanno tantissimi incidenti auto e quindi trovarmi a pagare un premio più alto per l’RCA, tuttavia io magari sono un autista prudente e a differenza di tutti gli altri non ho mai fatto incidenti. Con le assicurazioni classiche nonostante la mia condotta sia impeccabile mi ritroverei a pagare di più a causa della cattiva condotta di tutti gli altri; qui interviene VouchForMe, consentendomi di far valutare il mio rischio a soggetti che mi conoscono direttamente (parenti, amici, colleghi di lavoro, etc), i quali saranno loro a coprire parzialmente la mia assicurazione e pagheranno solo in caso di richiesta di risarcimento. Più nel dettaglio quello che succede è che familiari e amici garantiscono per te e questo ti consente di pagare un premio assicurativo più basso; ovviamente il premio sarà tanto più basso quanto più alta sarà la garanzia posta dal gruppo che ti sponsorizza. Il giorno in cui, malauguratamente, dovessi fare un incidente ecco che i costi vengono suddivisi tra coloro che hanno garantito per te (solo per l’ammontare che hanno accettato di rischiare) e il resto verrà saldato dal premio assicurativo. In altre parole utilizzando VouchForMe, garante e contraente stipulano un accordo legalmente vincolante generato automaticamente dalla piattaforma e disponibile per il download il quale fa esplicito riferimento alla polizza assicurativa del contraente e definisce quando e in quale misura la garanzia finanziaria arriva a generare un obbligo effettivo di pagamento da parte del garante nei confronti del titolare della polizza.

Il progetto etherisc, copertura assicurativa a 360°

Se nel caso precedente ci siamo occupati di assicurazioni per auto nel caso di etherisc parliamo di una piattaforma capace di proteggere da ogni tipo di rischio, ritardo dei voli, calamità naturali, furto di criptovalute dal nostro wallet e per i prestiti garantiti da un collaterale in criptovalute, oltre che la copertura sociale (ossia polizza vita ed invalidità). Questa piattaforma permette di collettivizzare i profitti assicurativi, in pratica quello che succede è che da un lato c’è il soggetto che si assicura, dall’altro ci sono degli investitori che depositano fondi per ottenerne un interesse; Etherisc, quindi, non è una assicurazione decentralizzata ma un protocollo per costruire collettivamente prodotti assicurativi. Con questa nuova piattaforma, quindi, chiunque può creare i propri prodotti assicurativi, risparmiando sui premi previsti dalle normali assicurazioni.

Conclusioni

Le nuove piattaforme DeFi per le coperture assicurative offrono opportunità uniche sia a chi deve sottoscrivere sia a chi vuole investire; da un lato favoriscono la riduzione dei premi da pagare da parte dei clienti, dall’altro distribuiscono i profitti generati dalla piattaforma a tutti gli investitori. I vantaggi, quindi, sono distribuiti su tutti gli attori in causa, dai clienti ai piccoli risparmiatori; in un momento storico in cui i tassi offerti dai titoli di stato a stento superano il costo dell’inflazione questo tipo di piattaforme tornano a garantire un rendimento accettabile proprio ai piccoli investitori, quelli che magari con i prodotti attualmente disponibili sul mercato hanno come unica alternativa utile il materasso visto che tra costi, commissioni, inflazione e tassi d’interesse troppo bassi finirebbero inevitabilmente per perdere denaro.