Criptovalute: uno sviluppatore australiano ha scoperto una vulnerabilità sul Lightning Network

Nel corso della scorsa settimana è emerso, grazie al lavoro di Rusty Russell (uno sviluppatore australiano) che su Lightning Network è presente una vulnerabilità che potrebbe potenzialmente causare la perdita di fondi degli utenti; ricordiamo, per chi non lo sapesse, che il Lightning Network è la soluzione che la comunità ha trovato al problema della bassa scalabilità di bitcoin, una soluzione che, però, porta a scalare le transazioni off chain. Detto questo nella giornata di venerdì 30 agosto Russell, con un tweet, ha informato la comunità raccomandando gli utenti che hanno lanciato un nodo completo di aggiornare al più presto i loro software; la vulnerabilità riguarda tutte le versioni precedenti alla 0.7.1 (per quel che riguarda c-lightning) e alla 0.3 (per eclair). Per adesso non si hanno ulteriori informazioni sul tipo di vulnerabilità, Russell ha però promesso che verranno rilasciate entro la fine del mese; tutto questo, per quanto fastidioso, non deve comunque agitare troppo gli utenti, sono cose abbastanza comuni in questo mondo e normalmente le vulnerabilità vengono sempre scoperte dagli sviluppatori in tempo utile per evitare cataclismi. Nonostante sia emerso questo problema, infatti, non sono noti casi di utenti che abbiano perso i loro fondi usando Lightning Network, così come nel caso di numerose altre vulnerabilità che sono emerse su altre criptovalute e che vengono sempre scoperte e corrette prima che qualcuno possa fare danni; del resto scoprire questo tipo di problemi non è facile e finché il numero di sviluppatori che agiscono in buona fede rimane nettamente superiore a quello di coloro che hanno cattive intenzioni possiamo essere sicuri che tali vulnerabilità verranno sempre scoperte per tempo. Intendiamoci, li fuori è pieno di hacker che cercano quotidianamente un modo per derubare gli utenti sfruttando un qualche tipo di vulnerabilità, fino adesso però questi tentativi sono sempre stati frustrati, tant’è vero che è molto più remunerativo per i criminali informatici concentrarsi sulle debolezze delle grandi piattaforme di scambio che tentare di attaccare, o di sfruttare un qualche tipo di vulnerabilità, sulla rete bitcoin o, come in questo caso, sul Lightning Network.