Criptovalute: lo scandalo Crypto Capital salva bitfinex, ridimensionata la posizione dell’exchange

La scorsa settimana la polizia polacca ha provveduto ad arrestare Molina, presidente di Crypto Capital; a finire nei guai, però, è stato anche uno dei massimi dirigenti dell’azienda, Oz Yosef finito sotto accusa per tre distinti capi di imputazione che vanno dall’aver esercitato attività bancaria senza licenza alla frode fino al riciclaggio di denaro. Insomma, la situazione si fa grigia per Crypto Capital ma questo ha salvato bitfinex che, stando alle primissime indiscrezioni, sembrerebbe effettivamente essere una delle vittime più illustri delle frodi dell’azienda guidata da Molina. Stando agli atti depositati dal procuratore nel distretto meridionale di New York, dove si svolgerà il processo, sembra che quanto dichiarato da Bitfinex, e cioè che l’ammanco di 850mln di dollari per cui è finita nei guai sarebbe in realtà imputabile alla cattiva condotta di Crypto Capital, risponda effettivamente al vero. Bitfinex era finita nei guai quando il procuratore generale di New York, lo scorso aprile, l’aveva incriminata per la perdita di 850mln di dollari successivamente ripianata usando i fondi di USDT; la posizione di Bitfinex, a questo punto, appare quindi essere notevolmente ridimensionata visto che, stando a quanto si apprende, sarebbe stata Crypto Capital a distribuire quei fondi su un gran numero di conti differenti rendendo impossibile all’exchange accedervi. L’exchange, più nello specifico, si è difeso affermando che:

Crypto Capital, dichiarando il falso, faceva regolarmente riferimento alla sua integrità, alla sua competenza bancaria, al solido programma di conformità e licenze finanziarie. Questo è stato progettato per assicurarci che Crypto Capital era in grado di gestire le transazioni di Bitfinex.”

Insomma, Bitfinex sarebbe stata vittima delle false dichiarazioni del processore di pagamenti il quale avrebbe occultato la cifra di 850MLN di dollari obbligando sostanzialmente l’exchange a ripianare il buco usando i fondi disponibili nei conti dell’azienda che controlla USDT e che è, a sua volta, controllata dall’exchange. Questa storia durerà ancora a lungo, quel che è certo, però, è che bitfinex può finalmente tirare un sospiro di sollievo; lo stesso non si può dire per Molina ed Oz, i quali adesso dovranno andare a processo e difendersi da capi d’imputazione decisamente gravi. Avremo sicuramente modo di tornare su questa vicenda man mano che il processo entrerà nel vivo, per adesso questo è tutto quello che si può dire sulla base degli atti depositati dalla procura.