Criptovalute: le transazioni Ethereum ai massimi da maggio 2018, toccata quota 1mln

Smart Contract Ethereum

Non succedeva da più di un anno, ma nella giornata di venerdì 28 Giugno, così come certificato da Etherscan, il volume di transazioni quotidiane registrate dalla rete ETH è tornato a toccare quota 1mln di transazioni registrate; siamo ancora lontani dall’ultimo picco, registrato a gennaio dello scorso anno con poco meno di 1.350.000 transazioni e molto lontani dal record storico di 115mln di transazioni processate dalla rete ma si tratta comunque di una nota positiva che certifica come, aldilà del prezzo, della concorrenza e di altre criticità che stanno emergendo per quanto riguarda il progetto creato da Vitalik, la rete ethereum è viva e vegeta. A questi dati si aggiungono quelli relativi al mercato delle Dapp, per il quale ethereum rimane ancora oggi la piattaforma leader del mercato e quelli relativi alla creazione di stablecoin per le quali ethereum è la piattaforma prescelta dal 50% dei progetti. Questi dati dimostrano che parliamo di una rete ancora solida, che per adesso è stata scarsamente colpita dal proliferare di nuove piattaforme concorrenti, capace di sfruttare appieno il vantaggio competitivo rappresentato dall’anzianità di servizio; questo è tutto vero per il presente, nel lungo periodo, invece, la situazione è di più difficile lettura. Vero che gli sviluppatori ethereum stanno lavorando duramente per migliorare la piattaforma, aumentare la scalabilità e renderla maggiormente competitiva, altrettanto vero, però, che le piattaforme concorrenti hanno fatto un ottimo lavoro e che la nuova leva di sviluppatori si sta orientando sempre più ad ignorare ethereum in favore di TRON, WAVES, ARDR ed altri servizi simili. La partita, quindi, è tutt’altro che chiusa e l’ascesa della concorrenza potrebbe limitare di molto la crescita di ethereum, il che non significa che questa rete sia destinata a collassare, ma che potrebbe avere una frenata importante nei prossimi anni; a questo punto diventa cruciale, tra le altre cose, il passaggio al protocollo POS che dovrebbe essere concluso entro il 2020 e potrebbe restituire un vantaggio competitivo importante alla creatura di Vitalik in termini di costi delle commissioni e scalabilità. Il tempo ci dirà come andranno a finire le cose, per adesso possiamo dire che la guerra tra ethereum e le piattaforme che sono sue concorrenti è una delle battaglie più affascinanti, ed aperte anche, tra le tante che si combattono nel mondo delle criptovalute.