Criptovalute: la causa legale della SEC contro telegram comporterà lo slittamento del lancio di TON

Il lancio di TON, la mainnet di GRAM (la criptovaluta di telegram) slitterà probabilmente alla primavera del 2020 a causa dello stop imposto dalla SEC la settimana scorsa; il lancio della mainnet, che avrebbe consentito di distribuire le monete agli investitori, era inizialmente previsto entro la fine di questo mese, di conseguenza chi ha investito nell’ICO di telegram dovrà avere ancora molta pazienza prima di entrare in possesso delle proprie monete. Nel frattempo emergono nuove informazioni sul motivo dell’azione intrapresa dalle autorità statunitensi; a spiegarlo è cointelegraph, con un articolo pubblicato oggi. In pratica, viene spiegato, a febbraio 2018 l’azienda ha presentato un modulo per comunicare alla SEC l’intenzione di vendere un titolo senza registrarlo; tale possibilità è offerta solo per coloro che piazzano i titoli a investitori qualificati, tuttavia, dal momento che poi quegli stessi investitori avrebbero potuto rivendere le loro monete sugli exchange ai piccoli investitori retail la SEC ha reputato che questo rappresentasse una violazione del principio che consente di essere esentati dalla registrazione del titolo. In linea puramente logica, quindi, non fa una piega, posto che ora saranno i giudici a dover decidere come stanno le cose e, come ben sappiamo, non sempre la logica del diritto corrisponde pienamente a quella comune; in ogni caso ho seri dubbi che telegram possa spuntarla nella causa mossa dalla SEC, probabile che si arrivi comunque ad emettere la criptovaluta ma difficilmente ciò potrà avvenire entro la primavera del prossimo anno, visti gli adempimenti importanti cui TON si dovrà sottoporre. In ogni caso, nel rispetto di quanto previsto dagli accordi del primo round di acquisto, la palla attualmente è nelle mani degli investitori che hanno facoltà di recedere dall’investimento ed essere rimborsati qualora decidano di non voler attendere le nuove tempistiche comunicate da TON per l’emissione di GRAM. Dato che gli investitori, di fronte a questa possibilità, potrebbero spaccarsi in due fazioni, tra chi deciderà di avere pazienza e chi vorrà essere rimborsato, Telegram ha comunicato che:

“Nel caso in cui solo un gruppo approvi la richiesta di proroga gli accordi di acquisto di quel gruppo rimarranno in vigore mentre l’altro gruppo verrà rimborsato. In queste circostanze, proponiamo di apportare alcune modifiche limitate ai termini degli accordi di acquisto che rimangono in vigore per riflettere il fatto che meno monete saranno messe in circolazione alla data di lancio della mainnet

Gli investitori dovranno comunque decidere come vogliono comportarsi entro il 23 ottobre, ultima data utile prima dell’audizione con le autorità che si terrà il prossimo 24 ottobre a New York