Criptovalute: Changpeng Zhao guarda alla Russia per espandere binance, l’exchange include il supporto al rublo

Da tempo evidenziamo coi nostri articoli come l’industria blockchain si intrecci in maniera importante con la geopolitica tanto da apparire già oggi un comparto strategico per gli stati; nonostante molti dei governi occidentali non sembrino accorgersi di questo, altrove, sui mercati asiatici, sembra che il concetto sia ben chiaro per la classe dirigente. Nella giornata di ieri un articolo apparso su RBC news apre scenari molto interessanti sia a livello internazionale sia per quanto riguarda la strategia di espansione di binance, azienda che è sempre bene osservare con attenzione vista la straordinaria capacità di Chanpeng Zhao di muoversi sullo scacchiere globale anche stringendo relazioni con i vari governi ed usando binance charity (il ramo dell’azienda che si occupa di beneficenza) come una leva importante per stringere tali relazioni. RBC news, quindi, ha pubblicato nella giornata di ieri un’intervista a CZ nella quale il CEO di binance definisce Vladimir Putin il politico più influente a livello mondiale nell’ambito dell’industria blockchain; se questo vi sembra uno spot in favore del presidente russo non state sbagliando, non è infatti un caso che tale dichiarazione arrivi proprio quando binance si appresta a dare supporto al rublo sulla propria piattaforma. In ballo c’è il disegno di legge sulla regolamentazione della moneta digitale che potrebbe aprire le porte della Russia all’economia blockchain; dal momento che se c’è una cosa che non manca ai russi è proprio la liquidità appare chiaro a chiunque quanto sia importante per una piattaforma come binance assicurarsi di poter mettere le mani sulla liquidità che affluirà dalla Russia nel momento in cui il paese, regolamentando il settore, dovesse sdoganare le criptovalute. Zhao, nel tentativo di guadagnarsi le simpatie dei russi, è andato ancora oltre affermando che, nonostante non sia abitudine della piattaforma fornire informazioni sugli utenti alle autorità di regolamentazione finanziaria, questa linea di condotta non può chiaramente riguardare le persone coinvolte in attività criminali; più nello specifico CZ ha dichiarato che:

Di norma non forniamo informazioni alle istituzioni sulle attività dei nostri utenti, vi sono tuttavia casi specifici in cui deroghiamo a questa regola quanto gli le autorità ci segnalano utenti coinvolti in attività criminali che operano sulla nostra piattaforma. Se sei coinvolto in un crimine non ti iscrivi a Binance. “

Intervenuto all’Open Innovations Forum di Mosca (organizzato proprio dal governo russo) CZ ha confermato ancora una volta la propria intenzione di includere il supporto al rublo cosa che permetterà quindi agli utenti di acquistare criptovalute usando moneta fiat; il rublo sarebbe quindi la prima valuta a corso legale scambiata sull’exchange. Gli interessi del governo russo in questo senso appaiono evidenti, la Russia è attualmente sotto sanzioni da parte di UE e USA, per cui tutte le parti coinvolte hanno enormi interessi in questo senso, binance perché gli permetterà di aumentare ulteriormente i volumi sulla piattaforma e i russi perché in questo modo potranno eludere facilmente le sanzioni. Insomma, il mondo delle criptovalute sta diventando sempre più una questione geopolitica e man mano che vengono a crearsi relazioni sempre più strette coi governi questa tecnologia diventerà sempre più centrale fino al punto in cui il passaggio dall’economia come l’abbiamo sempre conosciuta all’economia blockchain sarà definitivamente completato.