Criptovalute: bitcoin perde quasi il 10% in poco meno di quindici minuti

Bitcoin a 430.000 dollari

Gli appassionati di criptovalute amano la volatilità ed ogni volta che esplode i social regalano qualche perla di umorismo sia che si tratti di volatilità rialzista sia che abbia natura ribassista; lo stesso è successo anche oggi, immancabilmente, quando nel giro di appena un quarto d’ora le quotazioni di bitcoin sono andate giù di ben 800$, poco meno del 10% alle quotazioni attuali. Al netto delle battute ironiche che hanno iniziato a comparire sui social la reazione dei trader e degli analisti è stata alquanto sorpresa, infatti quasi nessuno si aspettava una mossa del genere e, almeno allo stato attuale, non sono apparse tesi di sorta che possano giustificare il crollo odierno; personalmente, e chi ci legge abitualmente lo sa, nella mia analisi di lunedì scorso avevo scritto che mi aspettavo un andamento bearish nel corso di questa settimana, per cui quanto accaduto oggi non mi ha sorpreso più di tanto. Ovviamente non sono il solo trader ad aver segnalato il rischio di un mercato orso per le prossime settimane, basta farsi un giro sui social per rendersi conto che ci sono anche tante persone che, pur rimanendo bullish in un’ottica di lungo periodo, in questo momento credono che stiamo andando incontro a una correzione importante; comunque sia non serve scervellarsi, certe cose semplicemente succedono e non deve essere sempre colpa di qualcuno ne ancora meno deve esserci sempre, necessariamente, una ragione specifica. I crolli improvvisi, chiamati in gergo flash crash, sono una realtà che caratterizza il mercato delle criptovalute sin dalla sua nascita, chi opera con questi strumenti ormai ci ha fatto l’abitudine e, anzi, possiamo invece dire che questi fenomeni sono oggi meno violenti e meno frequenti di quanto non fosse fino a qualche anno fa; esplosioni improvvise di volatilità, imprevedibili e senza alcuna causa apparente, capitano comunque su tutti i mercati, incluso quello azionario e sul forex, per cui non è certamente il caso di strapparsi i capelli. Ovviamente chi si è avvicinato da poco a questa tecnologia, magari acquistando in prossimità all’ultimo massimo, intorno a quota 14mila dollari, sicuramente in questo periodo non sta vivendo esattamente l’estate più serena della sua vita; il rischio che il prezzo di bitcoin scivoli ancora più in basso, provocando perdite molto dolorose agli ultimi arrivati, è tutto tranne che trascurabile. Per tentare di capire cosa aspettarci dalla prossima settimana e se il flash crash di oggi è stato un episodio sporadico o se invece è un antipasto di una caduta più importante l’appuntamento è col nostro solito articolo del lunedì mattina, in cui faremo il punto della settimana appena trascorsa e proveremo a dare una previsione per quella a venire sulla base di quello che ci diranno i grafici.