Criptovalute: binance sbarca negli usa con una nuova piattaforma e 13 coppie di valute su cui fare trading

Changpeng Zhao

Binance.US will commence trading on September 24, 2019 at 9:00am EST / 6:00am PST” con questo annuncio pubblicato sul suo blog ufficiale Bianance ha ufficializzato ciò che comunque sapevamo già da tempo e cioè il suo sbarco negli USA; secondo quanto riferito dal post a partire da oggi ci saranno a disposizione degli utenti americani 13 coppie destinate al trading che includono ovviamente le maggiori criptovalute come ETH, BTC, BCH, XRP e ovviamente la cripto nativa della BinanceChain (BNB) oltre che l’immancabile USDT. Da questo momento, comunque, è partito un nuovo round di valutazione che dovrebbe portare la piattaforma a lanciare un secondo lotto di monete per cui l’offerta per i trader statunitensi è comunque destinata ad ampliarsi a stretto giro di posta. Attualmente la piattaforma sta ancora raccogliendo le iscrizioni, in questa fase, infatti, gli utenti dovranno registrarsi e confermare la propria identità in ossequio al KYC e alle normative antiriciclaggio vigenti negli USA prima di poter iniziare ad operare. Come abbiamo già scritto a suo tempo, quando hanno iniziato a girare le prime indiscrezioni sulla nuova strategia di Binance, CZ (pseudonimo twitter del CEO dell’exchange) ha dimostrato grande capacità di visione nell’elaborare questo nuovo piano di crescita della piattaforma di scambio; lanciare fisicamente delle piattaforme legate ai diversi paesi, invece che tenere buona solo l’exchange originale, permetterà a Binance di muoversi con una grande flessibilità e di far fronte senza grandi patemi a quanto previsto dalle diverse normative nei vari paesi. Giusto per intenderci, i regolamenti esistenti in USA sono già oggi molto più stringenti di quelli europei, escludere attraverso la geolocalizzazione degli indirizzi IP i trader statunitensi da alcune valute rappresenta una non soluzione al problema (anche se è ancora oggi quella più usata dai grandi exchange); avere due distinte piattaforme, quindi, una basata negli USA e una in UE permetterà a binance di adattarsi con grande facilità alle diverse normative dei due stati, migliorando anche la qualità del servizio finale offerto agli utenti. Oltre a questo tenere separate le piattaforme permetterà (con ogni probabilità) di migliorare ulteriormente gli standard di sicurezza visto che è presumibile che ogni piattaforma implementi un proprio sistema di storage dei fondi, ciò permetterà di dividere il denaro degli utenti limitando il rischio di perdite in caso di attacco; ultimo, non certo per importanza, il fatto che contemporaneamente al lancio di queste nuove piattaforme binance farà in modo di emettere anche delle proprie stablecoin agganciate alle valute fiat locali, riducendo quindi sensibilmente la propria dipendenza da USDT, che rimane ancora comunque una mina vagante destinata, presto o tardi, ad esplodere.