Criptovalute: anche binance irrompe nel mercato dei futures, al via una nuova piattaforma da settembre

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Changpeng Zhao, CEO del primo exchange del mercato per volumi scambiati, o più semplicemente CZ, come si fa chiamare su twitter, ha annunciato proprio oggi il lancio, a partire da settembre, della nuova piattaforma di trading sui futures bitcoin; l’annuncio, come sempre, è arrivato via social, nel mezzo di una sessione di domande e risposte tra il CEO di binance e gli utenti che lo seguono. Era comunque già noto da tempo che binance intendeva lanciare una piattaforma di trading futures (supportando inizialmente solo la coppia BTC / USDT) con una leva fino a 20 volte. Il primo annuncio era arrivato nel corso della Blockchain in Asia a Taipei, evento durante il quale CZ aveva comunicato l’intenzione di dare vita a questa nuova piattaforma; da allora sono passati quasi due mesi e, almeno fino ad oggi, la data di lancio era rimasta ignota. Si tratta di una novità molto importante per il mercato, per prima cosa perché permette di offrire ai trader una operatività più completa e, in secondo luogo, perché permetterà a binance di consolidare ulteriormente la propria leadership sul mercato. Qualcuno potrà obiettare che il fatto che binance cresca ulteriormente è cosa che farà felice CZ ma che a noi interessa veramente poco, pensarla così è però un grosso errore; binance, infatti, fa un lavoro importantissimo per sostenere la diffusione di massa delle criptovalute, dona una parte dei propri profitti al proprio ramo beneficenza e, in questo modo, utilizza la blockchain per sostenere i paesi e le popolazioni più povere (numerose, ad esempio, le iniziative intraprese in Uganda, con partnership strategiche importanti sia con altre aziende che con lo stesso governo ugandese) ed investe comunque in progetti che, pur non avendo nulla a che vedere con la beneficenza, favoriscono e sostengono l’uso delle monete crittografiche come mezzi di pagamento. Per quanto possa sembrare banale questo modo di comportarsi, nel senso che dovrebbe apparire scontata l’intelligenza di questa strategia, non sono molte le aziende blockchain che, pur avendo fatturati di tutto rispetto e con più zeri di quanti noi siamo abituati a vederne normalmente, si comportano alla stessa maniera; il fatto che binance consolidi la propria leadership, almeno in questa fase, è quindi importante per tutto l’ecosistema, posto che, ovviamente, nessuno ci vieta di pensare che nel lungo periodo anche questa azienda faccia un percorso simile a quello che hanno fatto altri colossi tecnologici (evito di fare nomi) che nella seconda metà degli anni ‘90 venivano percepiti come aziende “etiche”, caratterizzate da un sistema di valori ben preciso mentre oggi, come dimostrano i numerosi scandali, nulla di tutto quello esiste ancora ed anzi spesso sono proprio le persone che fino a 20 anni fa parlavano con grande entusiasmo dell’operato di questi gruppi che invece invitano le persone a boicottarli. Chi segue il mondo della tecnologia avrà capito molto facilmente a quali aziende mi riferisca e, a dirla tutta, il fatto che io preferisca evitare di nominarle esplicitamente la dice lunga sul fatto che di etico, all’interno di queste multinazionali, non è rimasto più nulla; sperando che binance non sia destinata a fare la stessa fine, quindi, per adesso non possiamo che essere felici del fatto che questo exchange continui a crescere e a consolidare la propria leadership.