Criptovalute: adesso è ufficiale, i futures bitcoin di bakkt al via dal prossimo 23 settembre

La notizia è arrivata ieri con un post ufficiale pubblicato su medium da Kelly Loeffler (CEO dell’azienda) che comunica ufficialmente il lancio dei futures su bitcoin a partire dal prossimo 23 settembre; questo ci permette, tra le altre cose, con una piccola nota polemica, di far sommessamente notare che a guidare una delle aziende più importanti del settore in questo momento è una donna, con buona pace di chi sostiene che il mondo delle cripto sia maschilista. Come si può leggere nel post pubblicato dalla Loeffler, quindi, l’ultimo ostacolo che ci separava dal lancio ufficiale dei futures bakkt è stato superato con la creazione (autorizzata e approvata dal dipartimento dei servizi finanziari di New York) della Warehouse che custodirà per conto dei clienti i bitcoin acquistati. Come ho scritto in altri articoli nei quali mi sono occupato dell’argomento non credevo possibile che le cose potessero muoversi così velocemente ed avrei invece detto che prima di sviluppare un sistema di custodia dei bitcoin reputato sicuro dalle autorità bakkt ci avrebbe messo almeno un anno; mi sono sbagliato, e neanche di poco, come i fatti hanno dimostrato. La notizia è considerata da tutti i maggiori osservatori come epocale, tanto che in molti hanno sostenuto ieri sui social che basti questo annuncio a ribaltare completamente le prospettive per bitcoin; se il sentiment in queste ultime settimane era andato calando, tanto che molti trader avevano iniziato ad essere bearish nel breve periodo, in questo momento, a seguito dell’annuncio fatto dalla CEO di bakkt, non essere bullish su bitcoin è praticamente impossibile. Il quadro che abbiamo di fronte per il resto del 2019 non può che entusiasmare chi ha investito in bitcoin; intanto il lancio dei futures bakkt porterà sul mercato una liquidità enorme. L’infrastruttura bakkt, infatti, permetterà ai grandi investitori istituzionali di comprare bitcoin in maniera sicura, senza doversi preoccupare della custodia delle monete (che verrà gestita direttamente da bakkt) e in un contesto economico chiaramente recessivo e in cui ormai bitcoin è sdoganato come uno dei migliori beni rifugio in circolazione. I futures di bakkt, dato che consentono l’acquisto fisico di bitcoin (per cui non si opera su un asset fittizio che replica l’andamento del sottostante come invece nel caso di altri strumenti come, ad esempio, gli ETF) ridurrà la supply circolante favorendo la crescita del prezzo. Per il quadro che si sta delineando, quindi, in molti considerano sostanzialmente inevitabile il fatto che bitcoin possa toccare un nuovo ATH entro la fine dell’anno; il mercato aspettava con trepidazione questa notizia ed infatti ha reagito prontamente e con entusiasmo all’annuncio di ieri riportando il prezzo sopra la soglia psicologica dei 10mila dollari.