Criptovalute: a Ginevra si incontra il board della libra association

Nella giornata di ieri si è tenuta la riunione inaugurale del consiglio che gestirà la governance della libra association; l’incontro era molto atteso ma il fatto che i pezzi da novanta che avrebbero dovuto far parte del progetto si siano defilati ha spento i riflettori sull’evento. In questo momento a rimanere sulla barca sono circa una ventina di entità, tra associazioni e aziende, le quali hanno dato vita a un consiglio formato da cinque membri e concordato uno statuto che descrive il funzionamento dell’organizzazione e i suoi scopi. Per quanto riguarda la governance le decisioni verranno prese a maggioranza, mentre per eventuali modifiche allo statuto sarà necessaria una maggioranza qualificata di due terzi. Intanto alla lista delle defezioni, come riferito da cointelegraph, si è aggiunta anche la Booking Holdings (proprietaria dei siti ooking.com, priceline.com, agoda.com e Kayak). Dante Disparte, a capo della comunicazione del progetto, ha di recente dichiarato a Reuters che:

Le defezioni che abbiamo avuto in questi ultimi tempi sono una correzione di rotta, non una battuta d’arresto. Tuttavia il piano iniziale per l’emissione della moneta potrebbe subire ritardi”

Ancora una volta, quindi, le figure apicali nell’organigramma del progetto dimostrano la propria inadeguatezza; un responsabile della comunicazione non può presentarsi alla stampa affermando che non c’è una battuta d’arresto, solo una correzione nella rotta che probabilmente genererà dei ritardi senza scadere nel ridicolo. Se ci saranno dei ritardi rispetto al piano d’azione presentato a giugno quella è chiaramente una battuta d’arresto, giocare con le parole non cambia la realtà ma contribuisce a demolire la fiducia del mercato; insomma, le defezioni avrebbero anche potuto non essere così rilevanti, se solo il team libra avesse dimostrato di sapere cosa sta facendo. Tuttavia, come ha lasciato intuire una recente dichiarazione di PayPal, la sensazione è che le defezioni siano arrivate proprio perché ci si è resi conto che non c’è un vero e concreto piano e che libra ha tutta l’aria di essere un progetto improvvisato (anche malamente, tra l’altro). A metterci il carico da novanta, come se tutto questo caos non bastasse, è stato oggi il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Steven Mnuchin che ha affermato che la grande fuga da libra è imputanile al fatto che è diventato chiaro che questa moneta non è all’altezza degli standard statunitensi contro il riciclaggio di denaro e che se il progetto non risulterà perfettamente conforme a questi standard nel momento in cui verrà lanciato questo renderà necessario l’intervento della Financial Crimes Enforcement Network; una nuova intimidazione, quindi, di carattere governativo che farà sicuramente riflettere le aziende ancora coinvolte nel progetto.