Cresce il mercato blockchain nell’industria automotive e aereospaziale

Secondo una ricerca pubblicata ieri da reportlinker nei prossimi dieci anni il mercato blockchain nell’industria automotive e aereospaziale crescerà fino a toccare la cifra di 20mld di dollari; lo stesso report stima tassi di crescita annui superiori al 60% per questi due settori. I vantaggi della blockchain nell’ambito dell’automotive e dell’aereospaziale, secondo quanto si legge nel rapporto, sono gli stessi di qualunque altro settore, per cui trasparenza in primis, e poi velocità delle transazioni e riduzione dei costi; tutti questi aspetti faciliteranno e guideranno l’implementazione della tecnologia blockchain in due industrie (auto ed aereospaziale) che sono tra i principali motori dell’economia mondiale. Bisogna poi considerare che entrambe queste nicchie sono caratterizzate da una serie di fattori in comune, come ad esempio una filiera di approvvigionamento complessa (con l’indotto che produce buona parte della componentistica), alti costi assicurativi, una rilevanza crescente dei big data nella gestione dei mezzi; si pensi ad esempio alle scatole nere sugli aerei, che spesso vanno smarrite e che potrebbero trasmettere i dati su una blockchain esterna semplificando le perizie in caso di incidenti con conseguente riduzione dei costi assicurativi e all’importanza dei big data per lo sviluppo di auto a guida autonoma. Lo stesso rapporto evidenzia anche i limiti e le criticità che possono ostacolare la crescita, in termini di adozione, della tecnologia blockchain in questi due settori, ponendo maggior rilievo su aspetti come i ritardi nella costruzione di un quadro normativo ad hoc che regolamenti il comparto, la carenza di professionisti e sviluppatori che ancora caratterizza il mercato (complice l’assenza di un’adeguata offerta formativa da parte di numerose università) e il rischio che possa emergere uno standard che, imponendosi ai danni dei concorrenti, spenga la grande vitalità che fino ad oggi ha caratterizzato l’industria blockchain (trainata attualmente principalmente dallo sviluppo delle criptovalute). La cosa interessante è che al trascorrere degli anni aumenta la consapevolezza di quanto questa tecnologia sia capace di impattare praticamente in ogni ambito dell’attività umana ed emergono continuamente nuovi ambiti di applicazione che fino a pochi anni fa non erano nemmeno stati presi in considerazione. Come abbiamo avuto modo di ripetere diverse volte in numerosi altri articoli, infatti, la tecnologia blockchain è l’unica che attualmente sembra capace di dare una risposta ai tre grandi temi che caratterizzano la contemporaneità:

  1. l’aumento esponenziale della domanda di spazio di archiviazione digitale
  2. l’aumento esponenziale di domanda di potenza computazionale
  3. l’aumento esponenziale dei consumi elettrici

Mentre per i primi due aspetti è abbastanza chiaro il perché la blockchain sia la soluzione a quei problemi (dal momento che rende possibile mettere in rete lo spazio d’archiviazione e la potenza di calcolo dei computer di proprietà dei privati cittadini) meno intuitivo è l’aspetto che riguarda l’aumento dei consumi elettrici; molti detrattori, ancora oggi, si ostinano a sostenere che questa tecnologia non sia sostenibile proprio perché comporta un grande dispendio di energia, ciò che non considerano, però, è che proprio la blockchain consente di ristrutturare le reti di distribuzione creando le così dette smart grid (reti intelligenti) che consentono lo scambio di energia tra privati permettendo così il pieno utilizzo delle potenzialità espresse dalle rinnovabili. Appare quindi solo questione di tempo prima che questa tecnologia rivoluzioni completamente ogni aspetto dell’attività umana, portando pienamente a compimento quella che ormai non si può fare a meno di definire la quarta rivoluzione industriale.