Comprare oro fisico con bitcoin da oggi si può grazie alla partnership tra OneGold e BitPay

Bitcoin 20.000 dollari

OneGold, mercato online per la compravendita di metalli preziosi, e BitPay, uno dei principali processori di pagamento bitcoin, hanno annunciato una partnership strategica nella giornata di ieri che permetterà agli utenti di acquistare oro (e altri metalli preziosi) comodamente online e utilizzando monete crittografiche come bitcoin, bitcoin cash, ethereum e alcune altre stablecoin. Se questo non bastasse la comunità delle criptovalute potrà godere di uno sconto del 2% sugli acquisti effettuati direttamente online su OneGold.Com e pagati in criptovaluta. Intervistato da Cointelegraph Kenneth Lewis (CEO di OneGold) ha spiegato che tale partnership andrebbe considerata come qualcosa di assolutamente naturale dal momento che i detentori di criptovaluta sono già normalmente abituati a diversificare il proprio portafoglio e, adesso, potranno farlo acquistando anche metalli preziosi. Il rapporto tra cripto e oro, in ogni caso, è di lunga data e va stringendosi sempre più saldamente; inizialmente tutto è partito con la definizione di bitcoin come oro digitale, cosa che agli albori del mercato suscitò un bel travaso di bile ai puristi dell’economia, poi, successivamente, quando è iniziato ad apparire chiaro che bitcoin, al pari dell’oro, tende a comportarsi come un bene rifugio, integrare il mondo dei metalli preziosi con quello delle criptovalute è parsa la naturale evoluzione per entrambi i mercati.

E’ così che si è iniziato a lavorare a delle stablecoin ancorate proprio al valore dell’oro, che consentissero di scambiarsi i diritti di proprietà sull’oro fisico custodito dalle banche, senza doverlo movimentare; questo ha portato molti osservatori a tornare a parlare di gold standard, anche perché, nel frattempo, molti analisti hanno iniziato a denunciare il rischio di esplosione della bolla del debito sovrano e questo, unitamente alle manovre delle maggiori banche centrali per accaparrarsi oro fisico, di cui hanno fatto incetta negli ultimi cinque anni, ha suggerito a molti che qualcosa bollisse in pentola. Grazie alla partnership tra OneGold e BitPay, adesso, il rapporto tra metalli preziosi e criptovalute diventa ancora più stretto e c’è da star sicuri che in molti, specie tra gli utenti più facoltosi (le cosiddette balene), vorranno sfruttare l’opportunità di diversificare il proprio portafoglio e, perché no, potrebbero anche decidere, per proteggersi dalla volatilità nel trading, invece di avvalersi di stablecoin di acquistare metalli preziosi. Potenzialmente, quindi, questa partnership potrebbe cambiare profondamente le carte in tavola, ma per vedere se effettivamente farà emergere una nuova tendenza nelle abitudini della comunità delle criptovalute occorrerà ancora un po’ di tempo.