Comprare azioni Eni: il consiglio di tre analisti. Titolo top pick 2024

Eni in forte evidenza sul Ftse Mib nella prima seduta della settimana

Le azioni Eni sono finite nel mirino di ben tre diversi analisti negli ultimi giorni. I rispettivi report, uniti alle indiscrezioni sulla possibile intenzione del Tesoro di cedere una quota del 4 per cento del capitale del Cane a Sei Zampe e al forte rialzo delle quotazioni petrolifere, hanno contribuito a tenere alto l’appeal sul titolo petrolifero. Non c’è quindi da meravigliarsi se proprio Eni è oggi una delle migliori quotate sul Ftse Mib. Come si può vedere dal grafico in basso, Eni ha sfondato il muro dei 15 euro per azione. Tra l’altro proprio la progressione in avanti ha portato il titolo del Cane a Sei Zampe a ridurre il passivo dell’ultimo mese (ora il rosso è di appena il 2,2 per cento) e a portare il verde accumulato nell’ultimo anno al 5 per cento.

Chart trading e due barili con logo di Eni
View bullish sulle azioni Eni - ValuteVirtuali

Comprare azioni Eni è l’indicazione di ben tre analisti

Chi è solito investire in borsa ed è quindi sempre alle prese con la scelta delle azioni da comprare, sa perfettamente quanto importanti siano le valutazioni degli analisti. Inserire in portafoglio titoli che possono vantare rating buy è essenziale per poter puntare ad un profitto. Proprio Eni è una di quelle quotate che vanta una netta prevalenza di indicazioni di acquisto in questa prima parte dell’anno. Recentemente ben tre diverse banche e sim si sono espresse positivamente sul titolo del Cane a Sei Zampe.

Tanto per iniziare c’è l’upgrade di Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno alzato il rating su Eni dal precedente neutral al nuovo outperform. Per Mediobanca, quindi, le azioni Eni faranno meglio del settore di riferimento (quindi sono da acquistare). Le notizie positive però non si fermano qui perchè secondo gli esperti Eni è anche le top pick per il 2024 a Piazza Affari.

Un bel riconoscimento motivato dal fatto che, secondo gli esperti, Eni potrebbe trarre beneficio dai robusti fondamentali vantati sul fronte petrolifero ma anche dalla volatilità del prezzo del gas e dalla forte distribuzione di capitale.

Accanto a Mediobanca ci sono poi due altri analisti che consigliano espressamente di comprare azioni Eni in ottica investimento. Si tratta di Equita e di Intesa Sanpaolo. Per gli analisti della sim milanese il Trading Statement di Var Energi sostiene l’ipotesi di recupero dei volumi di Eni nel corso del quarto trimestre 2023 del 5 per cento rispetto al quarto trimestre 2022. Si tratta proprio dell’obiettivo che è stato fissato dalla guidance della società petrolifera. Detto questo, Equita vanta un target price a 19,5 euro su Eni che, ai prezzi attuali, implica un interessante potenziale di upside. Per Equita, quindi, le azioni Eni sono da comprare (rating buy) e in più c’è anche spazio per un apprezzamento significativo.

Molto più organico il report di Intesa SP. Secondo la banca guidata da Messina il forte calo registrato nel corso del quarto trimestre del 2023 da Total Energies, Repsol e Saras in relazione ai margini di raffinazione, unito alla persistente debolezza del business chimico di Eni, sono indicazioni molto chiare circa la possibilità che il cane a Sei Zampe possa registrare perdite operative nel business downstream negli ultimi tre mesi del 2023.

Tenendo anche conto dei minori utili da Plenitude, che vengono compensati sono in minima parte da migliori risultati per il GGP, gli esperti hanno rivisto al ribasso la loro stima di Ebit adjusted 2023 di Eni.

Detto questo, per gli analisti di Intesa Sanpaolo le azioni Eni sono da comprare (rating buy) e possono salire fino ad un prezzo obiettivo di 20 euro. Si tratta di un target price in ribasso rispetto a quello che era vantato in precedenza (anche per inglobare le considerazioni negative che abbiamo esposto in alto) ma che comunque implica un bel potenziale di upside.

Chi volesse sfruttare le indicazioni di acquisto espresse da ben tre analisti sulle azioni Eni, può operare in due modi: direttamente quindi comprando azioni vere oppure attraverso i CFD ossia speculando sulle differenze di prezzo senza possesso fisico del sottostante.

Due broker CFD che suggeriamo sono:

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