Chainlink guadagna il 22%: è solo l’inizio o stiamo per vedere un cambio di trend?

Nonostante la leggera flessione dei prezzi di Bitcoin ed Ethereum, Chainlink continua a godere di un buon momento di forza, grazie a un rally del 22% nell’ultima settimana. Quanto basta per rendere il token LINK è uno dei migliori performer nella top 20 delle criptovalute per capitalizzazione, scambiato intorno a 34 dollari, al momento della scrittura.

Dal punto di vista tecnico, tutto lascia presagire che la struttura dei prezzi di LINK sia decisamente rialzista. Dopo un movimento laterale nelle ultime settimane, la criptovaluta è riuscita a rompere un’importante barriera di resistenza a 32 dollari e ora sembra poter puntare con convinzione verso nuove mete. Ma perché?

Forse l’inizio dello slancio rialzista di LINK deriva dalla sua inclusione nella suite di prodotti Grayscale, con la società che ha effettivamente confermato l’inclusione di LINK nel Digital Large Cap Fund.

Delle criptovalute recentemente aggiunte (MANA, LIV, BAT, FIL), Grayscale ha detto che LINK è l’unica qualificata a far parte di questo prodotto, con il ruolo di dare agli investitori una strategia per guadagnare ricompense passive ottenendo un’esposizione al 70% del suo paniere di criptovalute. Come risultato di quanto sopra, la domanda di LINK è aumentata improvvisamente.

Non è questa, comunque, l’unica buona notizia che sembra riguardare Chainlink, che un mese fa aveva visto i propri servizi oracle integrati nell’ecosistema di parachain di Polkadot su rete di Substrate. Chainlink è stato anche integrato da alcuni dei più importanti protocolli DeFi su Ethereum.

Ancora più recente è la partnership con la piattaforma di trading decentralizzata dYdx, sostenuta da a16z e Three Arrows Capital. Anche nel settore delle NFT, Chainlink è stato sfruttato per consentire la tokenizzazione delle “Ether Card” coniate dopo il verificarsi di determinati eventi nel “mondo reale”:

Considerato che i molteplici casi d’uso del servizio oracle e l’interoperabilità di Chainlink dovrebbero essere garantiti ancora a lungo, tutto ciò sembra suggerire un buon supporto alle quotazioni di LINK…