Blockchain negli aeroporti per snellire le procedure di imbarco, Zamna raccoglie 5mln di dollari di finanziamento

Con un comunicato stampa diffuso oggi la startup blockchain Zamna (precedentemente nota col nome di Vchain Technology) ha comunicato di aver raccolto 5mln di dollari in un primo round di finanziamento; il progetto è sicuramente interessante, Zamna, infatti, punta a integrare la tecnologia blockchain e la raccolta di dati biometrici per semplificare e velocizzare le procedure di imbarco negli aeroporti ed ha già raccolto, tra i propri clienti, colossi del settore come l’International Airlines Group (IAG) ed Emirates Airlines. Soluzioni di questo tipo permetteranno in un prossimo futuro di ridurre fino al 90% il tempo necessario a controllare i documenti dei passeggeri negli aeroporti permettendo la condivisione dei dati tra governi, società di sicurezza e infrastrutture aeroportuali garantendo al contempo ottimi standard in termini di privacy ai passeggeri stessi grazie all’uso della tecnologia blockchain. Intervistato da cointelegraph, che ha diffuso la notizia con un articolo pubblicato qualche ora fa, Un portavoce della startup ha spiegato che:

Quello che vogliamo fare, dal momento che l’identità dei passeggeri viene verificata digitalmente e condivisa in modo sicuro tra le parti, è migliorare e semplificare il processo di sicurezza negli aeroporti automatizzandolo; i passeggeri saranno in grado di attraversare l’aeroporto senza bisogno di documentazione fisica e senza doversi sottoporre a ripetuti controlli di identità.”

Ad accedere ai dati biometrici dei passeggeri sarà un algoritmo, il processo, essendo completamente automatizzato, garantisce la privacy dei passeggeri ed impedisce la condivisione dei dati con soggetti terzi e per finalità differenti da quelle previste dal sistema stesso. Quello che succederà è che le compagnie aeree potranno verificare l’identità dei passeggeri senza accedere fisicamente ai dati biometrici ed usando la crittografia; Irra Ariella Khi, co-founder e CEO di Zamna, ha dichiarato che il livello di tecnologia attuale permette già di automatizzare il processo di verifica dell’identità dei passeggeri, riducendo costi, controlli e burocrazia aumentando al contempo sia il livello di sicurezza delle strutture stesse sia la privacy dei passeggeri. Un sistema di questo tipo, come chiunque può competere, trova ampie applicazioni anche in ambiti differenti da quello aeroportuale, può essere impiegato ad esempio nel car sharing ma anche nel trasporto pubblico o in qualunque altro settore richieda di identificare gli utenti; Zamna, per concludere, ci offre un piccolo antipasto di come la tecnologia blockchain rivoluzionerà la nostra vita nel prossimo futuro, è, infatti, solo questione di tempo prima che questo genere di applicazioni prenda piede nei differenti settori dimostrando finalmente una volta per tutte che, contrariamente a quanto sostengono i detrattori, il fintech non è il solo caso d’uso concreto di questa tecnologia.