Vai al contenuto
Crypto News

Bitmain ha perso complessivamente 625mln di dollari nel primo trimestre di quest’anno, ecco perché

Di Antonio Aggiornato: 3 min di lettura

Spesso si tende a trascurare il settore minerario, almeno per quanto riguarda la sua dimensione industriale; le grandi mining farm, infatti, sono vere e proprie aziende, con tanto di bilanci, alcune ormai pronte a quotarsi in borsa, di conseguenza andrebbero seguite più da vicino anche per guadagnare un punto di vista altro sullo stato di salute di tutto l’ecosistema. Una notizia come quella che sta facendo il giro dei social in queste ore, per la rilevanza dell’azienda che riguarda, non poteva però essere trascurata; Bitmain, gigante dell’industria mineraria e primo produttore di circuiti ASIC per il mining bitcoin al mondo, secondo quanto riferito da media locali cinesi, ha perso nel corso del primo trimestre 2019 la bellezza di 625mln di dollari.

Bitmain perde 625 milioni di dollari

Perdite che ci fanno pensare più ad un’azienda del tipo Alitalia che a una mining farm, ma non tutto è così grave come può sembrare, c’è infatti un motivo ben preciso dietro queste perdite esorbitanti; nel corso dei primi tre mesi di quest’anno, infatti, Bitmain ha provveduto a svuotare i magazzini dei vecchi circuiti ASIC a 16nanometri, vendendoli a prezzi stracciati ed accumulando in questo modo i 625mln di perdita. Secondo quanto si apprende con il lancio dei nuovi ASIC a 7nanometri Bitmain dovrebbe aver recuperato prontamente la performance negativa di inizio anno; intanto l’azienda ha deciso anche di ridimensionare i propri piani per la quotazione in borsa, riducendo la propria IPO (acronimo di initial public offering, in pratica l’offerta di titoli al pubblico che una società fa nel momento in cui intende quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato) dalla cifra inizialmente auspicata di 3mld di dollari (miliardi, non milioni) per la IPO di Hong Kong (la cui richiesta era comunque scaduta a marzo) a quella decisamente più contenuta (e a data da destinarsi) di soli 300mln di dollari (che saliranno a mezzo miliardo qualora riuscissero ad ottenere anche la quotazione negli USA).

Nel frattempo, però, voci di corridoio sostengono che Canaan Creative (il principale concorrente di Bitmain) abbia già ricevuto l’autorizzazione a presentare una IPO negli stati uniti, bruciando sul tempo il colosso guidato da Haichao Wang (di fresca nomina, avendo ricevuto l’incarico a fine marzo); insomma, l’ultimo anno non è stato esattamente radioso per Bitmain, se consideriamo che a fine 2018 ha dovuto licenziare metà dei suoi 3000 dipendenti e chiudere i suoi uffici in Israele e in Olanda (oltre a ridurre in maniera pesante la sua attività mineraria in Texas) per poi subito dopo finire al centro delle polemiche (nel febbraio 2019) per aver accumulato perdite per mezzo miliardo di dollari nel corso del terzo trimestre del 2018 (accusa questa sempre rispedita al mittente, almeno fino ad oggi). La scelta di posticipare la propria IPO, quindi, potrebbe essere stata dettata da semplice buon senso visto che, nel contesto attuale, c’era la possibilità concreta di fare un buco nell’acqua; resta da capire come e in quanto tempo Bitmain riuscirà nuovamente a catturare l’interesse dei potenziali investitori, perché portandola ulteriormente per le lunghe c’è il rischio concreto che l’azienda debba ridimensionare pesantemente i suoi piani di crescita per il futuro.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.

Trasparenza AI: Ai sensi delle normative vigenti in materia di trasparenza sui contenuti digitali e intelligenza artificiale (EU AI Act), si informa che la presente piattaforma integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi di assistenza alla scrittura, editing e creazione grafica.

Azioni e Crypto in un click su Kraken ⚡
  • 💡 Oltre 200+ xStocks disponibili h24, 7 giorni su 7
  • 🌍 Investi quanto vuoi grazie alle quote frazionate
  • ✅ Zero costi di custodia e setup immediato 🚀
👉 Scopri di più
Kraken

Accedi a news, analisi e strategie esclusive per i tuoi investimenti 💹

Telegram

Migliori Piattaforme di Trading

Logo Plus500
Accedi a migliaia di CFD
Deposito minimo 100€
✔️ Broker regolamentato
  • Accedi a migliaia di CFD
  • Trading gratuito e illimitato con la Demo
  • Spread ridotti e senza commissioni

82% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa del trading di CFD con questo fornitore

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
✔️ Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Logo eToro
Trading online ETF - CRYPTO - CFD
Deposito minimo 50$
✔️ Broker regolamentato
  • Trading online ETF - CRYPTO - CFD
  • Licenza: CySEC - FCA - ASIC
  • Copia i migliori trader del mondo

Il 52% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
✔️ Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Attenzione: ⚠

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Avviso di rischio - Il vostro capitale è a rischio, Con i CFD il 52% (eToro) – 80% (IQ Option EU) – e anche oltre (altri fornitori) degli investitori perde denaro.