Bitcoin toccherà i 50mila dollari nel 2020, a dirlo il CEO di Nexo.Io, partito un mini-rally sulle tensioni tra USA e Iran

Probabilmente avrei fatto meglio a scrivere due articoli distinti per affrontare queste questioni, ma tant’è, ho preferito riunire il tutto in un unico post; andiamo con ordine e partiamo dalle dichiarazioni di Antoni Trenchev (CEO di Nexo.Io) rilasciate nel corso di un’intervista pubblicata proprio oggi da Bloomberg. L’analisi del CEO, punto di riferimento per la cripto-comunità, riguarda intanto bitcoin a tutto tondo, come asset, Trenchev l’ha definito un “patrimonio incredibile” ed ha affermato che:

“Fornisce rendimenti asimmetrici sistematici e l’unica cosa che abbiamo visto di simile è stata l’ascesa del dollaro USA rispetto al (papiermark tedesco) negli anni ’20”

Sinceramente è la prima volta che leggo un’analisi del genere, tuttavia la trovo molto interessante; come i nostri lettori più fedeli sanno bene su ValuteVirtuali abbiamo scritto numerosi articoli in cui abbiamo evidenziato come bitcoin appaia già oggi la moneta destinata a sostituire il dollaro americano come valuta di riferimento sui mercati globali. Nella sua dichiarazione a Bloomberg Trenchev paragona bitcoin all’ascesa della valuta americana su quella tedesca nei primi anni del ‘900; chi possiede due nozioni elementari di storia sa bene che la Germania in quel periodo era considerata il paese più evoluto al mondo e godeva di una considerazione a livello globale pari a quella degli USA si sono costruiti a partire dal secondo dopo guerra in poi. Volendo si può estendere tale riflessione anche a livello politico, nel senso che così come col crescere dell’influenza del dollaro sui mercati è cresciuta anche l’influenza politica degli USA sullo scacchiere geo-politico internazionale, allo stesso modo è possibile immaginare che all’ascesa di bitcoin come valuta di riferimento sui mercati globali si accompagnerà l’imposizione di un modello di governance decentralizzata a livello politico nei vari paesi.

Del resto che economia e politica vadano a braccetto è una cosa ormai così comunemente condivisa da risultare persino banale. Trenchev ha poi proseguito la sua analisi affermando che bitcoin, nel corso di questo 2020, toccherà un nuovo massimo storico intorno ai 50mila dollari; personalmente non la vedo molto diversamente dal CEO di Nexo.Io, tuttavia è dal 2017 che ripeto che il prossimo anno d’oro di bitcoin sarà il 2021, al netto di questa piccola differenza d’ordine temporale credo che l’analisi di Trenchev sia abbastanza valida. Nel frattempo proprio oggi il livello di tensione tra USA e Iran è salito alle stelle, a seguito della morte del generale iraniano Soleimani; morto durante un bombardamento degli americani, il suo decesso viene definito da molti come un’esecuzione, io lo chiamerei direttamente “omicidio” perché mi pare che questa sia la definizione corretta dell’accaduto. Al netto dei giudizi di carattere politico, che immagino poco interessino i nostri lettori, il mercato ha reagito immediatamente alla notizia, con un mini-rally che ha portato BTC da un minimo di 6900$ circa a un massimo di giornata di 7400$; del resto che bitcoin tenda a comportarsi come una sorta di bene rifugio, performando particolarmente bene proprio quando le tensioni a livello internazionale tendono ad aumentare è cosa sia risaputa che dimostrata.

Tuttavia prima di precipitarvi a comprare osservate attentamente il grafico 4H; qui, unendo i massimi del 23 Dicembre e del 29 Dicembre, è possibile tracciare una resistenza che, guarda caso, è proprio il punto in cui si è andato ad arrestare il rally di oggi. Se poi andiamo a tracciare anche una retta che unisce i minimi del 24, 25 e 27 dicembre ecco che quello che ci ritroviamo di fronte, su time frame a 4 ore, è un canale ribassista; facile che le tensioni tra USA e Iran abbiano generato il rimbalzo che vediamo oggi, ma questo non significa che bitcoin sia tornato bullish. Quello che stiamo vedendo assomiglia molto al movimento che il prezzo ha avuto nel giorno delle dichiarazioni a sostegno della tecnologia blockchain da parte del presidente cinese Xi e sappiamo bene successivamente come sono andate le cose; sconsiglio quindi fortemente di dare eccessivo credito al rumore di fondo perché quello che, con ogni probabilità, succederà è che i tori verranno respinti violentemente dalla resistenza e i profitti accumulati in mattina verranno rapidamente riassorbiti a partire da questo pomeriggio. Insomma, bitcoin è ancora, per ora, bearish e lo rimarrà per un po’, quindi non fatevi prendere dalla FOMO e siate pazienti.