Bitcoin testa resistenze e supporti, cosa accadrà nei prossimi giorni?

Il rimbalzo che Bitcoin ha realizzato dai suoi minimi di metà marzo ha esteso il suo movimento rialzista oltre 9.400 dollari. Tuttavia, l’azione sul prezzo ha lasciato la criptovaluta in una condizione di forte ipercomprato, aprendo margini di una possibile correzione del prezzo, anche piuttosto corposa.

Per il momento, comunque, il cambio Bitcoin dollaro non è riuscito a mantenere il livello di 9.400 dollari ed è sceso di circa 400 dollari rispetto a ieri, caratterizzandosi per una forza ribassista piuttosto notevole. La coppia alla fine è scesa al suo minimo intraday vicino ai 9.000 dollari, un livello che le ha impedito di estendere ulteriormente la sua correzione al ribasso.

Non è stato, comunque, un “incidente” isolato. Appena una settimana prima, ricordiamo, Bitcoin riuscì a superare i 9.400 dollari, ma scese poi a 8.407 dollari su Coinbase. Insomma, sembra proprio che vi sia l’emersione di un netto sentimento ribassista ogni volta che BTC si avvicina alla resistenza chiave dei 9.400 dollari. Ma l’evidenza non è solo ribassista: quanto accaduto mostra anche che i 9.000 dollari sono un livello di supporto… non sempre forte.

Bisognerà ora comprendere che cosa accadrà nel corso dei prossimi giorni e, soprattutto, in prossimità del 12 maggio 2020, la data convenzionalmente ipotizzata essere quella più accreditata per poter dar seguito all’halving, l’evento che prevederà il dimezzamento delle ricompense in capo ai miner di Bitcoin. Da quella data, in altri termini, i miner riceveranno delle criptovalute che ottengono oggi per prestare la loro forza di calcolo.

Il tutto, peraltro, avviene in un contesto piuttosto mutevole e aleatorio, in cui la crisi pandemica sta mescolando le carte in gioco, alimentando – ad esempio – una sorprendente correlazione tra i listini azionario statunitensi e Bitcoin, o rendendo BTC un asset meno volatile di alcune valute fiat (principalmente, emergenti).

Detto ciò, notiamo anche che sul Chicago Mercantile Exchange (CME) è avvenuta un’impennata notevole nel numero totale di contratti bitcoin futures aperti – è salito a 399 milioni di dollari, il più alto dal maggio 2019. Il boom ha evidentemente segnato l’ingresso di trader professionisti nel mercato.

Vedremo ora se il trend di Bitcoin subirà o meno una battuta d’arresto. Nel brevissimo termine, riteniamo che BTC possa rischiare di scendere a 8.500 dollari come primo segno di correzione…