Bitcoin, settimana storica espone BTC a nuovi traguardi

Per Bitcoin è stata certamente una settimana memorabile, considerato che la criptovaluta più capitalizzata del mondo è riuscita a superare la soglia dei 20.000 dollari e ha raggiunto il nuovo massimo storico a 23.770 dollari. Dall’inizio di ottobre, il valore della valuta digitale è più che raddoppiato, e coloro che sono stati abbastanza saggi (o fortunati) da acquistare un po’ di BTC a metà marzo hanno ottenuto un incredibile rendimento del 500% sui loro investimenti.

Attualmente BTC sta scambiando a 22.600 dollari, con una capitalizzazione di mercato della moneta che è balzata a 430 miliardi di dollari, ovvero oltre il 65% dell’intero valore di mercato criptovalutario.

Insomma, dopo aver fatto diversi approcci a 20.000 dollari, Bitcoin alla fine ha distrutto questa soglia trascinata da un ottimo volume di trading.

Le ragioni fondamentali della crescita sono rimaste le stesse di sempre: la pressione inflazionistica, l’ambiente finanziario caratterizzato da bassi interessi, la crescente attenzione istituzionale. Tuttavia, un massiccio flusso di prove del fatto che la Bitcoin si sta rapidamente trasformando in un asset mainstream ha creato una nuova ondata di domanda e ha spinto il prezzo al di sopra del livello critico di cui sopra.

La realtà è e tuttavia un po’ più complessa di quanto sopra, e ci sono alcuni altri elementi che hanno giocato un ruolo molto importante nel trascinare verso l’alto BTC. Uno di questi è un’altra balena pronta a sfociare nell’ecosistema: Eric Peters, il responsabile della One River Asset Management, ha confermato che la società ha acquistato BTC per un valore di 650 milioni di dollari e aveva in programma di estendere l’esposizione a un miliardo di dollari entro i prossimi mesi. La notizia ha innescato una massiccia corsa al rialzo sul mercato, poiché i trader e gli investitori hanno anticipato un massiccio aumento della domanda.

Il rally sembra sospettosamente simile all’esperienza del 2017, quando la mania del mercato che ha portato BTC a 20.000 dollari prima di Natale. All’epoca, il rally si concluse con una devastante svendita e un anno di depressione. Il Bitcoin ha perso quasi il 70% del suo valore, mentre alcuni importanti altcoin sono scesi di oltre il 90%.

Questa volta il mercato è trainato dall’establishment finanziario che sta infondendo nell’ecosistema grandi somme di denaro ed è pronto a sostenere il mercato anche se dovesse iniziare a scendere. Il pubblico retail che ha cavalcato il precedente boom non è riuscito a fornire un freno o a invertire la tendenza. Ora invece abbiamo MicroStrategy, PayPal, Square e One River Asset Management, tra gli altri, per sostenere il mercato.

Il Bitcoin è  dunque ora considerato come una riserva di valore e un bene di partenza in tempi difficili che può diventare un bene di riserva globale che detronizzerà la svalutazione del dollaro americano. Il biglietto verde e il metallo prezioso hanno sottoperformato il Bitcoin nel 2020, proprio (anche) perchè gli investitori hanno sempre più optato per la valuta digitale come copertura contro i rischi economici.

Secondo Dave Weisberger, co-fondatore e CEO di CoinRoutes, una società statunitense di software, gli investitori acquistano il Bitcoin nella speranza che un giorno sia l’equivalente dell’oro. E questo è qualcosa che potrebbe diventare una profezia autosostenuta.

Ad ogni modo, e evidente che BTC fermerà questa corsa, e che dunque la correzione attende la criptovaluta. E questo è invece qualcosa per cui bisogna essere preparati. E tu con che strategia ti stai avvicinando alla correzione?