La maggior parte del mercato delle criptovalute è in calo per via della crescita delle tensioni geopolitiche e l’aumento del controllo delle autorità sui portafogli crypto

A partire dalla giornata di ieri, 17 febbraio, assistiamo ad un calo dell’intero mercato delle criptovalute, con trend in rosso tanto per Bitcoin quanto per Ethereum e per la maggior parte delle valute virtuali. Il motivo? Quello che sta accadendo dipende in parte dall’incremento della tensione sullo scacchiere geopolitico mondiale, e in parte delle nuove leggi per un maggior controllo delle criptovalute.

In sintesi vediamo che il mercato delle criptovalute è sceso del 7% circa nelle scorse 24 ore, e che sia il Bitcoin che l’Ethereum hanno subito un calo dell’8% ciascuna. Per altre valute virtuali inoltre il calo è stato persino più accentuato.

Sappiamo che l’andamento del mercato crypto è fortemente influenzato dal trend di Bitcoin ed Ethereum, e il loro calo di diversi punti percentuale nelle scorse 24 ore ha trascinato verso il basso tutte le altre valute virtuali.

Come mai il prezzo del Bitcoin è in calo

Il prezzo del Bitcoin è in calo dell’8% circa stando ai dati di CoinMarketCap, e quello che è stato appena registrato nella giornata di ieri è il più grande calo di un giorno per la principale criptovaluta in quasi un mese, per l’esattezza dal 21 gennaio.

Dopo quella data l’intero mercato delle crypto si è ampiamente ripreso, e risulta ancora in fase di rialzo (con un +10% negli ultimi 14 giorni) nonostante la battuta d’arresto delle ultime 48 ore.

Edward Moya, un analista di mercato di OANDA per le Americhe, ha commentato questo calo del Bitcoin spiegando che sarebbe legato alla minaccia di un’invasione russa dell’Ucraina. Questa particolare congiuntura avrebbe spinto Wall Street a stringere la cinghia, con conseguenza sul prezzo del Bitcoin.

Sull’argomento Moya ha spiegato che “Wall Street è passata alla modalità di de-risking totale e Bitcoin ne ha pagato il prezzo”. “I timori legati alle questioni geopolitiche e l’inasprimento potenzialmente aggressivo della banca centrale hanno messo le criptovalute su tutta la linea in caduta libera” ha spiegato ancora l’esperto.

I prezzi del Bitcoin potrebbero essere influenzati inoltre dalla minaccia di un maggior controllo da parte del governo Usa. L’FBI ha infatti annunciato proprio nella giornata di ieri la nascita di una nuova divisione per i crimini crittografici, mentre il Dipartimento di Giustizia ha nominato il primo direttore del suo National Cryptocurrency Enforcement Team costituito di recente.

Cosa sta succedendo al prezzo dell’Ethereum

Il calo dell’Ethereum nello stesso periodo di riferimento è stato persino più pronunciato rispetto a quello del Bitcoin, andando oltre l’8% in 24 ore. Se prendiamo come punto di riferimento il massimo storico toccato da ETH, possiamo notare che scendendo intorno a 2.895$ il prezzo è di circa il 41% inferiore all’All Time High di 4.892$ toccato a novembre 2021.

Ad essere in calo però è l’intero mercato crypto di circa il 7%, con una capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute di poco più di 1,8 trilioni di dollari nella giornata di ieri.

Vediamo in calo anche Solana, per un 8% circa, e con una percentuale simile abbiamo anche Terra, Polkadot e Shiba Inu.

Il calo registrato in questi due giorni tuttavia non sembra destinato a compromettere un momento complessivamente positivo per il mercato delle crypto, e non è da escludere che il trend torni ad essere sostanzialmente di crescita già dalle prossime ore.

Il mercato delle criptovalute è caratterizzato da una forte volatilità, per questo motivo è consigliabile avere un approccio consapevole, e può essere d’aiuto avere altri trader come punti di riferimento. Con la piattaforma eToro c’è anche la possibilità di ottenere fino a 100 mila dollari in denaro virtuale per testare strumenti di trading differenziati a rischio zero. Clicca qui per accedere.

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