Bitcoin dilaga in Francia, con buona pace di Bruno Le Maire e del governo Macron

Ultimamente ci stiamo occupando spesso di quello che capita in Francia, costretti dalle continue esternazioni del ministro delle finanze (Bruno Le Maire) e di altri politici di primo rilievo del governo francese che, come noto, è tra i principali detrattori al mondo delle cripto decentralizzate; per una volta, però, sono ben felice di occuparmi di quanto accade oltralpe senza dovermi sorbire le dichiarazioni sconclusionate dei politici francesi (mi bastano e avanzano quelli italiani). Secondo quanto riportato dal sito locale Cryptoglobe, infatti, entro il prossimo anno la bellezza di 25mila nuovi punti vendita (incluse grandi catene come Decathlon e Sephora) inizieranno ad accettare pagamenti in bitcoin. L’annuncio ufficiale è venuto nel corso della settimana del commercio al dettaglio proprio nella giornata di oggi; il tutto sarà reso possibile dalla partnership tra Global POS (che fornisce i dispositivi per il pagamento con carta) e l’applicazione EasyWallet di Easy2Pay; come sempre, quindi, il cliente potrà pagare in bitcoin ma il punto vendita, per proteggersi dalla volatilità, incasserà in euro grazie alla conversione istantanea che verrà offerta da altre due aziende, Deskoin e Savitar, le quali attualmente risultano entrambe in attesa delle licenze istituzionali che gli permetteranno di operare legalmente nel settore. Oltre ai due colossi (decathlon e sephora) di cui abbiamo già accennato altre grandi catene di primaria importanza inizieranno ad usare lo stesso sistema, aziende come Boulanger, Foot Locker, World House, Intersport, Maisons du Monde e Norauto che quindi contribuiranno anche loro a favorire la diffusione di bitcoin come mezzo di pagamento in Francia. Stéphane Djiane, CEO e fondatore di Global POS, interpellato in merito a questa nuova partnership ha dichiarato che:

“Questo è un passo simbolico importante nell’evoluzione dei metodi di pagamento in Francia. Tuttavia, più che un simbolo, ciò che portiamo a 25.000 punti vendita è la possibilità di entrare in sicurezza nel mondo dell’Economia 3.0”

Dijane ha inoltre dichiarato che, similmente a quanto accaduto per tante altre partnership equiparabili in altri paesi del mondo, presto la piattaforma implementerà anche il supporto per le maggiori altcoin, allargando ulteriormente la platea dei clienti che decideranno di usare le cripto per pagare presso i punti vendita che si avvalgono dei servizi di Global POS. In attesa che qualche ministro francese intervenga sulla questione con qualche comunicato delirante, quindi, non ci resta che constatare che, anche se molto lentamente, le cose iniziano a muoversi anche in Europa e presto l’adozione di massa a bitcoin passerà dall’essere una possibilità all’essere una realtà non solo nel nostro continente ma a livello globale.