Aon, Oxfam e Etherisc lanciano le prime polizze blockchain per i piccoli agricoltori in Sri Lanka

Con un comunicato stampa congiunto diffuso nella giornata di oggi Aon (colosso mondiale nell’offerta di soluzioni per la gestione del rischio, la previdenza e la salute, attivo in 120 paesi nel mondo), Oxfam (tra le più note confederazioni internazionali di organizzazioni no profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale) e Etherisc (startup che si occupa di sviluppare protocolli per la creazione di app di assicurazione decentralizzate) hanno ufficializzato il lancio di una piattaforma blockchain per la sottoscrizione di polizze assicurative a beneficio dei piccoli agricoltori dello Sri Lanka. Secondo il comunicato già 200 agricoltori sono iscritti alla piattaforma che offrirà la possibilità di sottoscrivere micro-polizze assicurative che coprano il rischio di perdita del raccolto a causa di eventi climatici estremi. Bojan Kolundzija, Country Director di Oxfam in Sri Lanka, ha evidenziato l’importanza del progetto per i piccoli agricoltori affermando che:

“Permettere agli agricoltori di accedere alla piattaforma blockchain è un’importante pietra miliare che permetterà di instaurare un meccanismo di trasferimento del rischio efficace ed economico a gran parte dell’economia dello Sri Lanka”

Gli agricoltori del paese, infatti, avevano grandi barriere all’accesso dei prodotti assicurativi e incontravano enormi difficoltà a sottoscrivere questi strumenti anche per la scarsa chiarezza dei prospetti che caratterizza il mondo delle assicurazioni; attraverso la tecnologia blockchain, invece, sarà possibile semplificare l’accesso da parte dei piccoli agricoltori alle polizze assicurative aiutandoli a far fronte al rischio di perdita dei raccolti a seguito di eventi climatici avversi. In particolare la possibilità di sbloccare automaticamente i premi senza che i sottoscrittori debbano presentare reclamo si traduce in una riduzione dei costi da parte delle compagnie, il che permette di erogare premi più alti e di velocizzare i processi di pagamento. Hugo Wegbrans, Chief Broking Officer per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa per Aon, ha dichiarato:

La partnership con Oxfam e Etherisc ci consente di ampliare il potenziale impatto positivo che possiamo avere su persone, famiglie e piccole imprese in tutto il mondo. Al centro del nostro lavoro c’è la volontà di potenziare le possibilità economiche e umane, che è esattamente il principio che sostiene questa colaborazione

Grande soddisfazione ed entusiasmo esprime anche Michiel Berende, Chief Inclusive Officer di Etherisc, che ha invece dichiarato che:

“Gli agricoltori rappresentano un terzo della forza lavoro e quasi il 20% dell’economia, pochissimi però hanno un’assicurazione. Ciò ha reso lo Sri Lanka un candidato perfetto per questo progetto; la nostra è una vera è propria alleanza che punta a fare della blockchain una risorsa fondamentale per la crescita e il benessere della collettività

Personalmente trovo che questa partnership sia uno degli esempi migliori per dimostrare come, contrariamente a quanto possiamo leggere sui nostri giornali, fintech e blockchain non sono strumenti di speculazione ma hanno centinaia di casi d’uso che possono permettere concretamente di migliorare la vita delle persone, soprattutto di quelle più povere; ovviamente questo non significa che non ci sia speculazione nel mondo delle criptovalute, ma semplicemente che la tecnologia esprime un potenziale molto più alto. E’ proprio per questo motivo che è fondamentale sostenere la crescita dell’industria blockchain in ogni parte del mondo, attraverso l’introduzione di un quadro normativo snello che permetta a questa tecnologia di esprimere tutto il suo potenziale in termini di semplificazione dei processi, invece che mortificarlo. Ogni giorno, per concludere, ascoltiamo le dichiarazioni di politici e ministri che sostengono la necessità di istituire un quadro normativo estremamente rigido per quanto riguarda il mondo blockchain, equiparando le aziende che operano nell’ambito del fintech alle banche, senza rendersi conto che così finiscono inevitabilmente per svilire la portata rivoluzionaria di questa tecnologia, riducendo l’impatto positivo che potrebbe avere sulle persone in generale e, soprattutto, su quelle più povere.