ADA Cardano lancia il suo gateway di pagamenti al dettaglio, si chiamerà AdaPay

Si tratta di un passo importante per la crescita del progetto, l’annuncio risale a un paio di giorni fa ed è ufficiale, proviene direttamente dalla Fondazione Cardano; si chiamerà AdaPay ed è stato sviluppato in collaborazione con Coti (piattaforma fintech B2B) il nuovo gateway di pagamento rivolto ai commercianti che permetterà di ricevere pagamenti in ADA convertendo in maniera praticamente istantanea l’incasso in una delle 35 valute fiat messe a disposizione dalla piattaforma. La notizia circolava già dall’ottobre scorso, per cui il mercato l’aveva già scontata, l’ufficialità è però arrivata solo lo scorso mercoledì. Il sistema di pagamento potrà facilmente essere integrato sui siti web dei commercianti attraverso un apposito tasto di pagamento, ma potrà essere gestito anche direttamente nei punti vendita fisici attraverso l’uso di QR code. Questo tipo di strumenti di pagamento si sta diffondendo molto rapidamente ed è una buona notizia nel processo di adesione di massa alle criptovalute; già molte aziende permettono ai commercianti di gestire i pagamenti in cripto convertendo direttamente l’importo incassato in valuta FIAT, in questo modo le aziende possono gestire i pagamenti digitali con commissioni ridotte senza preoccuparsi ne della volatilità ne della gestione fiscale di eventuali plusvalenze; rapidità e trasparenza delle transazioni contribuiscono poi a rendere questi mezzi di pagamento estremamente vantaggiosi sia per i clienti sia per i commercianti.

Lascia riflettere, per concludere, come nel nostro paese, proprio quando la politica afferma di voler incentivare i pagamenti con carta, tutto il mondo del fintech resti fuori dalla discussione pubblica; il governo ha già implementato l’obbligo di POS per i commercianti, mettendogli così addosso ulteriori costi senza preoccuparsi minimamente di valutare come le nuove tecnologie blockchain potrebbero consentire di gestire il tutto in maniera più facile, economica e veloce per tutti gli attori, a partire dallo stato stesso, che potrebbe estrarre i dati via blockchain in maniera istantanea, passando per i commercianti, che avrebbero costi nettamente inferiori per la gestione dei micro-pagamenti, fino ad arrivare ai clienti finali che potrebbero godere di sistemi di cashback (come del resto previsto dalle normative che entreranno in vigore con la prossima legge di stabilità, sempre ammesso che questo aspetto non venga posticipato) in maniera molto meno farraginosa di quanto non avverrebbe adesso. In attesa che la politica italiana esca dal medioevo dei pagamenti e si renda conto che è stata inventata la moneta crittografica e programmabile, quindi, non ci resta che sperare che nel frattempo la nostra classe dirigente non faccia troppi danni.