XRP continua a mostrare segnali di debolezza sui mercati delle criptovalute, ma i grandi portafogli stanno aumentando proprio mentre le quotazioni rimangono sotto pressione. È quanto emerge dagli ultimi dati di Santiment, secondo cui il numero di indirizzi che custodiscono almeno un milione di XRP ha raggiunto quota 2.147, il livello più elevato registrato nel 2026.
Negli ultimi dieci giorni sono comparsi 28 nuovi portafogli appartenenti a questa categoria, di cui 18 soltanto nelle ultime tre giornate. Un andamento interessante perché si verifica mentre XRP fatica a recuperare terreno, con un prezzo che nelle rilevazioni del 3 novembre oscillava intorno a 1,25 dollari.
La divergenza tra l’andamento delle quotazioni e la distribuzione dei token suggerisce che una parte dei grandi detentori potrebbe considerare gli attuali livelli di prezzo favorevoli per aumentare la propria esposizione. Tuttavia, l’incremento degli indirizzi non costituisce automaticamente una prova di nuovi acquisti da parte degli investitori istituzionali.
XRP: i portafogli milionari raggiungono il massimo del 2026
Il dato più significativo riguarda la crescita degli indirizzi che possiedono almeno un milione di XRP, una quantità che, ai prezzi attuali, corrisponde a un patrimonio superiore a un milione di dollari.
Questi portafogli vengono comunemente associati alle cosiddette balene, ossia soggetti che controllano grandi quantità di criptovalute e che possono influenzare il mercato attraverso operazioni particolarmente consistenti.
Secondo Santiment, il numero complessivo degli indirizzi appartenenti a questa categoria è salito a 2.147, dopo un incremento concentrato soprattutto negli ultimi giorni.
La crescita durante una fase ribassista può essere interpretata come un segnale di interesse per XRP, perché indica che un numero maggiore di portafogli ha raggiunto una disponibilità significativa di token.
È però necessario distinguere tra indirizzi e investitori effettivi. Un singolo soggetto può controllare diversi portafogli, mentre alcune delle disponibilità più elevate possono appartenere a piattaforme di scambio, società di custodia oppure altri operatori che amministrano fondi per conto dei clienti.
Di conseguenza, il dato non permette di stabilire con certezza quante persone stiano acquistando XRP, né quanti nuovi capitali siano effettivamente entrati nel mercato.
Prezzo XRP in difficoltà: perché le balene non riescono a fermare il ribasso
Nonostante l’aumento dei grandi portafogli, XRP continua a muoversi intorno a 1,25 dollari, dopo aver perso circa il 16% nel mese precedente.
La debolezza delle quotazioni riflette anche il rallentamento della domanda proveniente da alcuni importanti canali di investimento.
Gli ETF statunitensi su XRP hanno registrato afflussi netti per circa 18,83 milioni di dollari a ottobre, contro i 121,4 milioni di settembre. Il confronto evidenzia una diminuzione significativa dei nuovi capitali destinati a questi strumenti finanziari.
Anche il differenziale di prezzo tra Coinbase e Binance ha mostrato segnali poco incoraggianti. Il relativo indicatore è sceso intorno a -0,16%, suggerendo una domanda relativamente debole sulla piattaforma statunitense nel periodo considerato.
La pressione sul mercato è stata inoltre accompagnata da un generale aumento della prudenza verso le criptovalute, in seguito alle recenti tensioni legate alla sicurezza delle piattaforme di scambio.
La crescita dei grandi portafogli, quindi, non è sufficiente da sola a sostenere una ripresa delle quotazioni. Per un recupero più solido servirebbe un miglioramento anche dei volumi di acquisto e della domanda complessiva.
XRP: aumentano anche i nuovi indirizzi dopo l’attacco a Binance
Un altro elemento da considerare riguarda l’attività complessiva della rete XRP Ledger, che il 1° novembre ha registrato 7.934 nuovi portafogli, il sesto dato giornaliero più elevato del 2026.
Questo aumento è arrivato pochi giorni dopo l’attacco informatico che ha coinvolto Binance, alimentando interrogativi sulle ragioni della crescita.
Una possibile spiegazione riguarda il trasferimento delle criptovalute verso portafogli personali, con alcuni utenti intenzionati a ridurre la dipendenza dalle piattaforme centralizzate.
Tuttavia, non è stato dimostrato che il recente incremento degli indirizzi derivi direttamente dall’incidente di sicurezza.
Il dato suggerisce soprattutto un aumento dell’attività sulla rete, ma aprire un nuovo portafoglio non significa necessariamente acquistare XRP. Un investitore può infatti creare nuovi indirizzi per trasferire criptovalute già possedute.
Per comprendere se si stia sviluppando una vera fase di accumulo sarà quindi importante osservare anche le quantità complessivamente detenute dai grandi portafogli e i movimenti verso le piattaforme di scambio.
Previsioni XRP: i livelli di prezzo da monitorare
Sul piano delle quotazioni, l’area compresa tra 1,20 e 1,25 dollari rappresenta un riferimento importante per valutare la tenuta del mercato.
Una stabilizzazione sopra questa fascia, accompagnata da una crescita persistente dei grandi portafogli, potrebbe indicare che la pressione delle vendite sta progressivamente diminuendo.
Il primo livello da osservare in caso di recupero si trova intorno a 1,30 dollari, una soglia psicologica che XRP dovrebbe riconquistare per mostrare un miglioramento delle condizioni di breve periodo.
Un successivo superamento di 1,40 dollari potrebbe rafforzare ulteriormente il quadro, soprattutto se sostenuto da un aumento dei volumi e da nuovi afflussi negli strumenti di investimento collegati alla criptovaluta.
Lo scenario opposto vedrebbe invece XRP scendere stabilmente sotto 1,20 dollari, una situazione che potrebbe indebolire le aspettative di recupero.
Questi livelli rappresentano riferimenti tecnici e non garanzie sull’evoluzione futura del prezzo.
Per gli investitori, i prossimi segnali da seguire saranno soprattutto la continuità dell’aumento dei grandi portafogli, i flussi degli ETF e l’andamento della domanda sulle principali piattaforme di scambio. Soltanto un miglioramento simultaneo di questi indicatori potrebbe offrire elementi più convincenti a sostegno di una ripresa duratura di XRP.
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