Il prossimo unicorno DeFi? Secondo Willy Woo è Exodus Wallet

Iniziamo questo post spiegando cos’è un unicorno perché non mi sembra scontato che tutti i nostri lettori conoscano questa terminologia; in ambito finanziario si definiscono unicorni le aziende che valgono più di un miliardo di dollari. Chiaramente, quindi, questa denominazione indica quelle aziende che presiedono un business in forte ascesa e che dominano il loro mercato; dal momento che la DeFi è la nuova tendenza dilagante nell’universo delle cripto il fatto che un’analista come Willy Woo si sbilanci pubblicamente via twitter in questo modo merita di essere preso seriamente in considerazione. Detto questo Woo è intervenuto nella giornata di giovedì rispondendo a una domanda di Michael Rauchs (che lavora per Paradigma, società di consulenza lussemburghese) che ha chiesto quel fosse la start-up in cerca di finanziamenti più interessante sul mercato. Quello che probabilmente l’autore del tweet non si aspettava era una risposta così netta da parte di una persona come Willy Woo, solitamente molto discreto in questo genere di cose; secondo l’analista, quindi, uno dei progetti più interessanti sul mercato è Exodus Wallet, che sta conducendo attualmente un round A di finanziamento.

Uno degli aspetti, a detta di Woo, più interessante di questo progetto è la grande attenzione in termini di usabilità che i progettisti hanno utilizzato. Exodus è un wallet per criptovalute che presenta un exchange nativo al suo interno; la cosa più interessante, a mio parere, di questo progetto è che si tratta di uno dei pochi wallet che, oltre a poter essere usato sia su desktop che su smartphone, è compatibile con trezor quindi offre tutta la sicurezza di un hardware wallet. Come si può leggere sul sito, infatti:

Exodus e Trezor hanno collaborato per migliorare l’esperienza del portafoglio hardware, semplificando la sicurezza e consentendo a chiunque di gestire in sicurezza le risorse digitali.

In pratica uno degli aspetti che più gli utenti lamentano per quanto riguarda l’uso dei wallet hardware è l’usabilità; exodus ha risolto il problema, invece che sviluppando l’ennesimo hardware wallet, andando a integrare quello che rimane uno dei prodotti più utilizzati dalla comunità. In questo modo gli utenti hanno tutte le garanzie in termini di sicurezza garantite da Trezor, ma con l’elevata usabilità tipica di Exodus. Altro aspetto non irrilevante è l’assistenza fornita agli utenti che lo rende un wallet profondamente differente da altri presenti sul mercato; in un certo senso exodus sembra introdurre il concetto di intermediazione nel mondo dei wallet, il che, soprattutto per gli utenti meno scafati, è veramente una manna. Se davvero Exodus diventerà un’azienda da un miliardo di dollari è ancora presto per dirlo, dal momento però che ha ricevuto un endorsement così importante vale la pena tenerla d’occhio.