Binance alle prese con problemi normativi in Giappone, l’exchange di criptovalute bloccherà l’accesso ai trader nipponici

Changpeng Zhao

La notizia è di ieri ed è stata pubblicata sul sito giapponese di binance, per cui è ufficiale; l’exchange di criptovalute, sul podio delle maggiori piattaforme per volumi scambiati a livello globale, ha comunicato che intende limitare l’accesso alla propria piattaforma ai trader residenti in Giappone; allo stato attuale non sono noti ulteriori dettaglia, non è stata fornita nemmeno una data a decorrere dalla quale il blocco diverrà operativo, ne sono state fornite spiegazioni di sorta sui motivi che hanno indotto l’exchange a prendere questa decisione. E’ tuttavia plausibile che dietro la scelta di limitare l’accesso ai trader giapponesi alla propria piattaforma ci siano problemi di carattere legale insorti tra Binance e le autorità di regolamentazione nipponiche; come noto, infatti, per operare legalmente nel paese è necessario ottenere un’apposita licenza; questo, in passato, aveva indotto l’exchange ad abbandonare il paese (dove aveva la propria sede legale) a beneficio di Malta, paese presso il quale binance ha spostato la propria base.

In Giappone, comunque, ci sono già diverse piattaforme che hanno ottenuto la licenza per operare nel paese, Huobi, ad esempio, opera legalmente ormai da un anno mentre BitBox, scambio di proprietà del colosso delle telecomunicazioni LINE, l’ha ricevuta a settembre scorso; in attesa che binance spieghi ufficialmente i motivi della sua scelta, quindi, non ci resta altro che pensare che, evidentemente, l’exchange non sia riuscito ad ottenere la licenza per problemi che devono essere sembrati insormontabili dal momento che, invece di tentare di conformarsi alle richieste dei regolatori, ha preferito uscire dal mercato nipponico impedendo il trading agli utenti giapponesi. Come riferito da Cointelegraph, in ogni caso, binance non è la prima piattaforma di scambio ad avere questo genere di problemi in Giappone, ancora prima era accaduto a Kraken (una delle piattaforme più anziane in circolazione) che infatti ha abbandonato il paese del sol levante un paio di anni fa. Per quanto riguarda l’operatività degli utenti, almeno per ora, non è ancora cambiato nulla, i trader residenti in Giappone hanno ancora accesso ai loro conti in attesa che binance comunichi la data entro cui dovranno svuotarli, tuttavia, come ricordiamo sempre in queste occasioni, chi volesse continuare ad usare l’exchange potrà farlo semplicemente usando una VPN per accedere alla piattaforma anche perché, come noto, binance è una di quelle piattaforme che, fino a determinati importi, continua a concedere la possibilità di operare in forma anonima.