Facciamo il punto sul senso delle nostre analisi settimanali sull’andamento delle principali criptovalute

Intorno alla mezzanotte di ieri, subito dopo aver scritto il pezzo sulla previsione di ripple che avete letto questa mattina, ho dato un’occhiata alla mia mail ed ho notato di essere stato contattato dalla redazione di ValuteVirtuali; il motivo è che, nella giornata di ieri, uno degli account del nostro gruppo facebook ha scritto un commento sostenendo, in pratica, che i nostri articoli sull’andamento del prezzo delle principali criptovalute sono inutili perché, cito testualmente “potrei scriverli anche io”. Credo sia quindi necessario rispondere a chi la pensa così e spiegare il motivo per cui scriviamo questi articoli, in totale trasparenza; non avendo io un account facebook ho deciso, di comune accordo con la redazione, di rispondere con questo articolo che state leggendo. Pur non apprezzando, sono onesto, i modi con cui questa persona si è espressa non posso che congratularmi con lui del fatto che sia capace di fare le stesse valutazioni che, quotidianamente, pubblichiamo su questo sito; significa che, evidentemente, ha quel minimo di basi necessarie a fare trading e ad investire intelligentemente il proprio denaro. Il nostro obiettivo, come sito web, nel momento in cui abbiamo iniziato a produrre le analisi settimanali non è mai stato fornire al lettore il segnale operativo di trading; non è nostra intenzione, in altre parole, dirvi “compra qui, vendi li, metti lo stop loss esattamente in questo punto” anche se, di tanto in tanto, questo tipo di indicazioni vengono comunque date (ma sarebbe meglio dire regalate), come potete constatare leggendo proprio l’analisi su ripple pubblicata oggi e quella di mercoledì scorso (solo per citarne qualcuna). Lo scopo delle nostre analisi, prima di tutto, è fare in modo di educare chi legge i nostri articoli a una corretta operatività, mostrando quali sono le valutazioni che vanno fatte sempre prima di aprire e chiudere una posizione; sarà forse anche banale, ma mi pare, guardandomi intorno, che ce ne sia comunque un gran bisogno. Normalmente, quando sui social vedo i grafici che circolano, mi rendo conto che un sacco di analisi vengono fatte sulla base di time frame che a stento superano le 4h; pochissimi li fuori fanno abitualmente l’analisi sui grafici settimanali, quasi nessuno la fa sui grafici 30D, questa sarebbe la prima cosa che un nostro lettore dovrebbe imparare, allargare, come si dice in gergo, lo zoom. Altro strumento bellamente ignorato da gran parte della comunità che fa trading sulle criptovalute sono i punti pivot, strumento semplicissimo ma non per questo poco utile, mentre coloro che conoscono le nuvole di ichimoku sono pochissimi, questo strumento infatti rimane appannaggio quasi esclusivo di chi fa trading in maniera professionale. Sul fatto, poi, che chiunque possa prendere un grafico in un dato momento della settimana e definire se il prezzo nei sette giorni successivi andrà su o giù, se mi permettete, ho qualche dubbio, credo fondato; fosse così li fuori sarebbero tutti ricchi, cosa che non mi risulta. A dimostrazione di quanto ho appena detto, perché a noi piace dimostrarle le nostre tesi in maniera concreta e non a chiacchiere, vi ripropongo un vecchio articolo del 24 giugno sul prezzo di bitcoin; in quel momento le quotazioni avevano toccato quota 11300$ circa e la comunità, sui social, aveva un orientamento iper-bullish. Vi basterà recuperare qualche vecchio articolo sui siti concorrenti o di qualche account sui social (di quelli che come il nostro amico di facebook sono capacissimi di fare da soli) per constatarlo; ebbene, il 24 giugno noi scrivevamo che “Lo scenario più probabile, e quello più auspicabile, è di un lento ritracciamento nelle prossime settimane fino a toccare una zona compresa tra i 7600 e i 9000 dollari”. Quello che è successo dopo è storia, il prezzo di bitcoin è continuato a salire sfiorando quota 14mila dollari, dopo di che ha ritracciato proprio in quota 7600$; il motivo per cui il prezzo è salito oltre gli 11300$, dove la pressione rialzista era già evidentemente in calo, è proprio l’hype suscitato da certi account e certi siti web che ha spinto i neofiti a comprare sui massimi, permettendo ai trader più esperti di vendere sui massimi scaricando le perdite su coloro che, invece di studiare, si affidano a guru, presunti esperti, gruppi a pagamento. Il nostro obiettivo, lo ribadisco, non è fornirvi il segnale operativo (anche se di tanto in tanto ci capita di farlo), ma offrirvi una sponda in più per misurare la bontà delle vostre valutazioni o, per chi fosse proprio a digiuno di trading, per insegnarvi quali valutazioni dovete imparare a fare se volete fare profitto operando con le criptovalute. Ovviamente non sono infallibile, quindi in questo anno mi è capitato anche di sbagliare qualche analisi e, con la massima trasparenza, questo è stato scritto esplicitamente; ogni articolo, infatti, viene aperto facendo il punto sulla previsione della settimana precedente e viene scritto, in maniera esplicita, se la previsione si è rivelata corretta oppure no. Questo modo di operare è estremamente raro nella comunità, raramente vedrete qualcuno scrivere “mi sono sbagliato”, quello che si fa è cancellare il post sperando così di cancellare le tracce dell’errore; ecco perché alcuni account, capaci solo di accumulare perdite, riescono a spacciarsi per dei geni, perché condividono solo le operazioni in profitto e fanno sparire quelle in perdita. Chiunque faccia trading abitualmente, a prescindere dallo strumento utilizzato, sa però benissimo che non esiste trader al mondo capace di chiudere il 100% delle proprie operazioni in cash. A tutto questo vorrei aggiungere un’altra cosa, se fosse nostra intenzione fornire segnali operativi non lo faremmo certamente gratis, perché siamo altruisti, certamente, ma non per questo siamo fessi; se decidessimo di offrire segnali operativi, indicando precisamente dove aprire l’operazione, dove chiuderla e dove piazzare lo stop loss lo faremmo solo a pagamento, come del resto fanno tutti. Al mondo, caro amico di facebook, nulla ti viene regalato e nulla è gratis; per il resto non capisco, dal momento che affermi di essere perfettamente capace di fare le mie stesse valutazioni, per quale motivo perdi tempo a cercare previsioni sul prezzo delle criptovalute invece che affidarti alle tue competenze. Per quanto mi riguarda, infatti, con le mie scarse competenze, che tu hai poco carinamente messo in ridicolo, da ormai tre anni faccio profitto operando sia sulle cripto che, più di recente, sul forex e non ho l’abitudine di ricercare le analisi di altri per gestire la mia operatività, la mia operatività la gestisco da solo. Del resto, per concludere, io amo il mondo delle cripto per la sua indipendenza e per la volontà della comunità di contribuire a diffondere l’importanza di essere autonomi e indipendenti; il nostro motto, non per niente, è “DYOR” (acronimo di “do your own research” cioè, in italiano, “fai le tue ricerche”), il nostro motto è anche “non fidarti, verifica” e nessuno in buona fede si sognerà mai di consigliare a qualcuno di affidarsi a un estraneo per gestire il proprio denaro, questo è il modo in cui funziona il sistema attuale, che è il sistema delle banche, che è il sistema che noi contestiamo in maniera radicale.