Ethereum: nuovo token legato all’oro realizzato con tecnologia ERC-20

Si chiamerà Perth Mint Gold Token (PMGT), sarà legato con rapporto 1:1 a certificati GoldPass emessi da Perth Mint ed è il risultato di una partnership tra InfiniGold, una startup fintech che si occupa di tokenizzare i metalli preziosi, e Perth Mint (zecca di lingotti ufficiale dell’Australia e interamente di proprietà del governo dell’Australia occidentale). Per chi non lo sapesse la perth mint è stata istituita nel 1899, due anni prima che nascesse la Federazione australiana, insieme alla Royal Australian Mint, che produce monete del dollaro australiano per la circolazione, ed è la più vecchia delle due zecche che emettono monete aventi corso legale in Australia; insomma, si tratta di una vera e propria istituzione. Il comunicato che ufficializza il lancio del nuovo token è di oggi, tuttavia era noto da almeno un anno che questo giorno sarebbe arrivato, la volontà di emettere un token legato con rapporto 1:1 ad oro fisico era stata comunicata già nel 2018. GoldPass consentirà agli investitori di acquistare, vendere e trasferire oro fisico attraverso certificati digitali, ogni certificato sarà supportato al 100% dall’oro Perth Mint; si tratta a tutti gli effetti del primo token legato ad oro fisico, sostenuto da garanzie governative e registrato su una blockchain pubblica. Richard Hayes, CEO di Perth Mint, ha definito la digitalizzazione dell’oro attraverso un registro pubblico un fatto sostanzialmente inevitabile, dichiarando, tra le alte cose che:

“La liquidità in tempo reale di PMGT è fornita dai market maker e abilitata tramite la piattaforma The Perth Mint GoldPass dove gli utenti possono rivendere a The Perth Mint o prendere in consegna le loro partecipazioni scambiando i loro certificati GoldPass con una gamma di prodotti d’oro di Mint, tra cui le barre del London Good Delivery”

Chiaramente questa mossa favorirà la promozione dell’oro come risorsa principale sui mercati globali e ne aumenterà l’accessibilità, cosa che, come chiunque può facilmente capire, potrebbe rappresentare un ostacolo alla diffusione di bitcoin come strumento di pagamento. Di recente, poi, abbiamo avuto modo di parlare della possibilità che le banche centrali decidano di ritornare al gold standard, per cui l’emissione di token legati all’oro con rapporto 1:1 (tanto più se sostenuta da garanzie di carattere governativo) potrebbe facilitare un processo di questo tipo. L’oro, per concludere, sbarca su blockchain ed anche se per ora non siamo in grado di dire se ed eventualmente quali exchange di criptovalute decideranno di quotare questo nuovo token c’è da star sicuri che bitcoin ha trovato un nuovo concorrente anche molto accanito, che potrebbe contendergli la palma di valuta digitale di riferimento sul mercato globale.