Criptovalute: il CEO di ripple di nuovo in campo per rassicurare gli investitori

Ripple è finita nuovamente al centro delle polemiche social della comunità che inizia a mostrare di non essere più disposta a tollerare che l’azienda si finanzi attraverso la vendita di XRP con cadenza mensile, cosa che a dire di molti impedisce al prezzo del token di crescere. Brad Garlinghouse, il CEO di ripple, è intervenuto spesso sui social nel tentativo di rassicurare gli investitori sulla volontà dell’azienda di sostenere XRP e in merito all’annosa questione (che vede anche diversi processi in corso) relativa alla possibilità che la criptovaluta venga equiparata a un’obbligazione. Dal momento che gli interventi sui social non sembrano aver sortito l’effetto desiderato Garlinghouse deve aver pensato bene di intervenire direttamente in TV, dichiarando l’ovvio in un’intervista rilasciata alla CNN e cioè che l’azienda è la prima interessata al successo di XRP. Nel corso dell’intervista tenuta da Julia Chatterly c’è stato modo di entrare nel merito delle accuse che diversi utenti sui social stanno rivolgendo all’azienda, con il CEO impegnato ad assicurare che non si permetterebbero mai di affossare il prezzo di XRP nel modo in cui la comunità gli sta rinfacciando, ma mi pare che abbia eluso la domanda più interessante e cioè quella relativa alla possibilità che la comunità dia vita a un fork della moneta. Nel corso dell’intervista, che si è rapidamente trasformata in uno spot, Garlinghouse ha voluto evidenziare le differenze tra bitcoin e ripple, rimarcando come, nonostante anche lui reputi BTC un’ottima riserva di valore, la rete ripple riesca a processare le transazioni in maniera molto più veloce ed economica; questo è, chiaramente, scontato, dal momento che le due cripto usano un’infrastruttura differente, bitcoin è infatti chiaramente una moneta decentralizzata e costruita con tecnologia blockchain, mentre è difficile considerare XRP una moneta realmente decentralizzata, cosa che del resto vale per tutte le cripto costruite con tecnologia DLT. Insomma, la questione sembra destinata ad andare per le lunghe, o almeno fino a quando XRP non tornerà a dare segnali di vita invertendo il ciclo ribassista in cui si trova incastrata da mesi; restano da capire quali siano le reali intenzioni della comunità, se tenteranno davvero un fork e, se proprio vogliamo dirla tutta, se sia persino possibile fare un vero fork di questa moneta (cosa in merito alla quale nutro qualche dubbio ma che non ho avuto ancora modo di approfondire).