UK: si guarda alla tecnologia blockchain per la gestione della previdenza nel paese

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Nelle ultime settimane sempre più analisti stanno rimarcando l’impatto, potenzialmente enorme, che un’eventuale brexit senza accordo potrebbe avere sul mercato delle criptovalute; in questo momento, infatti, il Regno Unito è diventato un osservato speciale dalla comunità anche perché gli inglesi potrebbero trovarsi costretti ad aprirsi molto velocemente al mondo delle cripto nel tentativo di attenuare gli effetti deleteri della brexit, favorendo l’adesione di massa a questa nuova tecnologia. Da questo punto di vista il post che venerdì scorso Richard Laycock, vicedirettore dei pagamenti digitali e dei sistemi bancari presso il Dipartimento del lavoro e delle pensioni, in cui afferma che il suo ufficio sta tentando di trasformare l’infrastruttura che gestisce i pagamenti sfruttando le potenzialità della tecnologia blockchain è particolarmente rilevante. Nello stesso post Laycock scrive che:

“Stiamo iniziando a studiare le prime soluzioni complete che ci sono state proposte, come One Pay FX di Santander; i vantaggi di questa tecnologia sono molteplici ed includono la riduzione di tempi, costi e tasso di fallimento associati all’esecuzione delle transazioni mentre i dati sono archiviati su un registro immutabile sicuro. “

Il fatto che i governi dei vari paesi abbiano già allo studio soluzioni blockchain per ottimizzare diversi settori della pubblica amministrazione è qualcosa di estremamente importante per l’industria delle cripto e che giocherà un ruolo nello sdoganare la moneta crittografata come mezzo di pagamento; intanto questo rafforza l’industria, garantendo alle diverse aziende appalti importanti di carattere governativo, rafforzando l’ecosistema e portando liquidità che, successivamente, potrà essere reinvestita in ricerca e sviluppo per far crescere ulteriormente la tecnologia blockchain, in secondo luogo permetterà alle persone comuni di iniziare a comprendere meglio i vantaggi e la sicurezza delle reti decentralizzate. Nei prossimi anni, quindi, man mano che i governi ripenseranno l’organizzazione della pubblica amministrazione optando per soluzioni costruite su blockchain aumenterà anche in maniera proporzionale il numero di persone che inizieranno ad utilizzare le cripto come mezzi di pagamento; la partita, in altre parole, è già vinta adesso si tratta solo di aspettare che il tempo faccia il suo corso, benevenuti nell’era della cripto-economia.