Seoul lavora alla rivoluzione blockchain della pubblica amministrazione

Che la città di Seoul volesse muoversi in questa direzione era noto, ma fa comunque impressione la velocità con cui la capitale della Corea del Sud si sta muovendo nell’innovare la propria pubblica amministrazione sfruttando le potenzialità espresse dalla tecnologia blockchain; come riportato nella giornata di oggi da CoinDesk, che è voluto tornare sul tema con un lungo articolo dopo essersene occupato più volte in passato, Seoul, con un nuovo comunicato diramato in data odierna attraverso la stampa locale, non solo conferma di voler investire pesantemente nei servizi amministrativi basati su blockchain, ma dichiara che i lavori stanno avanzando così come previsto e che alcuni dei progetti in cantiere diventeranno pienamente operativi entro la fine dell’anno. Tra i vari servizi che di qui a breve verranno completati e che rivoluzioneranno i rapporti tra l’amministrazione cittadina e i residenti di Seoul ci sarà anche un sistema di ricompensa che userà dei token digitali (che potranno successivamente essere riscattati in cambio di non meglio precisati premi) per incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini; tale sistema a punti verrà integrato con ZeroPay, il sistema di pagamento sponsorizzato dal comune che consente già ora a chiunque di usare il proprio smartphone per effettuare pagamenti e ai commercianti di incassare senza pagare alcuna commissione. Ci sono poi ancora molti altri servizi blockchain che la città di Seoul si appresta a lanciare da qui ai prossimi anni, tra i più interessanti potremmo citare S-coin, il servizio che permetterà di presentare certificati a valore legale senza ricorrere al cartaceo (che dovrebbe essere operativo entro l’autunno) o il potenziamento della card che consente di autenticarsi per viaggiare sulla rete del trasporto pubblico cittadino. Altre implementazioni, sempre attese di qui a breve, riguardano la tutela delle condizioni di lavoro, la sanità ed ovviamente un grande classico per la tecnologia blockchain, la trasparenza nelle donazioni benefiche; non deve comunque stupire che una città così importante possa aver deciso di insistere in maniera così convinta su questo tipo di investimenti, la Corea del Sud, come gli appassionati di criptovalute sanno bene, è all’avanguardia quando si parla di blockchain e nel paese ci sono stati già numerosi progetti tesi ad integrare questa tecnologia nella vita di tutti i giorni. Era quindi sostanzialmente inevitabile che anche la capitale, presto o tardi, iniziasse a testare questo tipo di strumenti e ne verificasse i vantaggi; c’è quindi da star sicuri che, molto presto, assisteremo all’introduzione di queste innovazioni un po’ ovunque a macchia di leopardo, con la speranza che, almeno questa volta, il nostro paese non arrivi, come in ogni cosa, ultimo.