TRON ha risolto i suoi problemi di scalabilità? Justin Sun annuncia il lancio di “Sun Network”

Dunque, andiamo con ordine perchè qui di carne a cuocere ce n’è tanta ed anche di ottima qualità; occorre premettere, a beneficio di chi non ci segue abitualmente, che ormai da settimane su questo sito segnaliamo TRON come una delle monete più interessanti su cui investire a lungo termine (per cui siamo leggermente di parte). I motivi per cui pensiamo che TRX (più correttamente, perchè TRON è il nome della piattaforma non della criptovaluta nativa) sia un progetto così interessante riguardano, in primis, la natura fortemente ambiziosa del progetto ideato da Justin Sun ed in secondo luogo il fatto che si tratta di una piattaforma cinese che gode di sicure simpatie (con conseguente supporto) a livello governativo. Chi conosce il mercato delle criptovalute, e più in particolare TRON, sa che una parte importante della partita si gioca sul terreno della scalabilità, sulla quantità (detto in termini più facilmente comprensibili) di transazioni che una rete è capace di processare ogni secondo; la piattaforma ideata da Justin Sun nasce proprio con l’obiettivo di risolvere il problema della scarsa scalabilità, cosa che affligge in linea di massima tutte le monete decentralizzate. Nella giornata di ieri, immancabilmente via twitter, Justin Sun ha annunciato il lancio (per il 10 Agosto) della prima versione di “Sun Network” la soluzione TRON al problema della scalabilità, che amplierà la capacità della rete di quasi 100 volte; si tratta, però, solo di uno dei vari miglioramenti che verranno introdotti col rilascio di questa nuova soluzione, oltre a rendere TRON più scalabile, infatti, Sun Network permetterà di ridurre in maniera importante il costo delle commissioni, introdurrà transazioni gratuite, prelievi e depositi interchain e il supporto per le DApp. Se tutto questo non fosse già abbastanza dal 10 Agosto, col lancio di Sun Network, TRON avrà tempi ancora più veloci per la conferma delle transazioni e sarà possibile programmare smart contract con tempi di esecuzione sensibilmente più lunghi rispetto a quelli attuali; il mercato, a quanto pare, non ha però accolto con particolare clamore l’annuncio di Justin Sun, nonostante nella giornata di ieri in un primo momento il prezzo abbia avuto un certo slancio rialzista le prese di profitto l’hanno presto riportato giù sui livelli d’apertura. Nella giornata di oggi il prezzo di TRX, complice probabilmente anche il boom che bitcoin sta avendo proprio in queste ore, ha iniziato a soffrire; sembra, tuttavia, che i tori stiano riuscendo a ridurre i danni e a recuperare un po’ delle perdite inflitte fino a questo momento. Al netto di questo non penso, sinceramente, che in questo momento guardare il prezzo di TRX abbia molto senso, questa è una moneta giovane, che ha quotazioni molto basse e progetti ambiziosi per il futuro; penso che occorrà pensare a questa moneta come a un investimento di lunga durata (dai cinque ai dieci anni) dal momento che presenta fondamentali che, in questo momento, appaiono essere davvero buoni. Abbiamo già detto dell’evidente supporto che Justin Sun vanta negli ambienti governativi, conosciamo la propensione dei cinesi (un mercato da un miliardo di persone) a premiare le piattaforme dei propri imprenditori su quelle sviluppate dagli occidentali, ci ritroviamo di fronte una piattaforma dalle potenzialità enormi, agganciata a BitTorrent, pensata per consentire la fruizione di contenuti digitali (giochi, film, musica, etc) e per sviluppare applicazioni decentralizzate e smart contract (un segmento dell’industria che da solo vale centinaia di miliardi di dollari l’anno), nonchè una delle reti più veloci e scalabili in circolazione; certamente, i detrattori, che non mancano, sosterranno che TRON sia sostanzialmente centralizzata, ma questo (ammesso e non concesso che sia vero) non toglie nulla alle potenzialità che il progetto esprime. Da qui a dieci anni, di conseguenza, è praticamente quasi impensabile immaginare che TRON non esista più; lo scenario più probabile, attualmente, per questa piattaforma è che nei prossimi dieci anni diventerà uno dei giganti di questa tecnologia, con centinaia (forse migliaia) di applicazioni sviluppate, estremamente diffusa in Cina e con un discreto bacino d’utenti anche in occidente. In tutto questo, a dirla tutta, non saprei dire a quanto potrà arrivare a valere TRX, ma sicuramente più di quanto valga oggi; se consideriamo, poi, che con le quotazioni attuali (TRX vale 0.022$) bastano un centinaio di dollari per fare il pieno di queste monete, vi lascio immaginare i margini di profitto su 100$ se da qui a dieci anni TRX arrivasse a valere anche solo 20$.