L’analisi tecnica nella definizione dei trends delle criptovalute

In questa occasione proviamo a sfruttare l’analisi tecnica in modo semplice ma costruttivo. Consideriamo infatti che, oltre all’analisi fondamentale, l’analisi tecnica rappresenta una modalità  pratica per studiare il mercato delle criptovalute, osservando i movimenti passati dei valori delle cripto in maniera da anticipare le dinamiche future dei prezzi con il sostegno dei grafici forniti dalle piattaforme di trading.

In effetti l’analisi tecnica classica elabora i valori delle criptomonete allo scopo di determinare la direzione che prenderà la tendenza. Lo studio del prezzo di un asset rappresenta uno degli indici per anticipare le tendenze a venire, ma esistono diversi tipi di analisi tecniche applicabili al trading operativo. L’ideale è individuare il metodo che meglio si adatta al trader e che gli consente di guadagnare di più.

E’ noto peraltro che padroneggiare l’analisi tecnica permette agli investitori di gestire meglio la loro posizione di entrata e di uscita dal mercato nonché di eludere spesso possibili rischi. L’analisi tecnica tradizionale comprende differenti tipologie di studi che possono essere oggettivi e quantificabili ma anche, nella maggioranza dei casi, alquanto soggettivi e legati alle proprie capacità personali di deduzione.

Tra gli studi più oggettivi, si trovano senz’altro le analisi delle tendenze tanto quanto l’analisi dinamica di una specifica attività. Le analisi più soggettive invece fanno riferimento principalmente ai fenomeni di supporto e resistenza e all’individuazione di figure grafiche note. Ciò nonostante l’analisi delle tendenze costituisce il metodo più diffuso ed utilizzato dai traders.

In questo caso si tratta di osservare i valori storici di un asset per poter determinare se seguono oppure no una tendenza più o meno definita. Per analizzare i trends in maniera funzionale è quindi consigliabile applicare il metodo delle medie mobili, attraverso le quali si ottengono informazioni precise ed interessanti sulle quotazioni a venire e dunque sulla tendenza che prenderà il mercato in base alle tendenze storiche.

La circostanza che consente di saper definire la direzione di una tendenza in corso o futura, è il fattore principale che permette di realizzare dei profitti. Si intuisce bene quindi perché l’analisi tecnica delle tendenze storiche è la metodologia più apprezzata dagli operatori. Invero, una volta identificata una tendenza, è sufficiente speculare sulla direzione intrapresa dal mercato per registrare guadagni concreti.

Più genericamente l’analisi tecnica consente ai traders di sviluppare strategie di trading operativo semplici ed efficaci. E’ proprio grazie all’analisi grafica delle tendenze che sarà possibile scoprire non solo la direzione che prenderà un mercato ma anche qual è il comportamento degli altri investitori in relazione alla stessa attività, ricavandone dati ugualmente preziosi. D’altra parte la logica che fa capo all’analisi tecnica è che “ la storia si ripete nel tempo”.

Proprio per tale ragione tutte le strategie degli investitori già implementate sulle piattaforme di trading sono basate sui risultati che si sono ottenuti in passato. Pertanto ogni tecnica e strategia ha un valore statistico. Se in passato il prezzo è salito o è sceso per una determinata configurazione grafica, molto probabilmente anche in futuro quando si ripresenterà la stessa situazione il prezzo si comporterà di conseguenza. Ecco cosa significa che in borsa la storia si ripete.

Venendo al dunque, nello studio dei grafici si possono presentare tre diversi tipi di trend: il trend rialzista, il trend ribassista ed il trend laterale. Il trend rialzista è un insieme di massimi e minimi crescenti. Questi movimenti disegnano nel grafico punti di massimo e punti di minimo. Nel trend rialzista la serie di massimi e di minimi sono sempre più elevati.

D’altro canto il trend ribassista è un insieme di massimi e minimi decrescenti. Nel trend al ribasso abbiamo una serie di massimi e di minimi via via sempre più bassi.

Nel trend laterale inoltre i prezzi restano bloccati all’interno di un intervallo di quotazioni. Infatti nel trend laterale i massimi ed i minimi rimangono su livelli di prezzo più o meno identici.

Quando il mercato si muove con inclinazione positiva viene chiamato anche bull market o mercato toro. Quando al contrario il mercato si muove con inclinazione negativa viene chiamato anche bear market o mercato orso.

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E sempre opportuno aprire posizioni di trading in favore di trend, ricordando che un mercato si trova in ipercomprato quando sussiste una forte pressione in acquisto ed in ipervenduto quando si realizza una forte pressione in vendita. Le circostanze di ipercomprato e di ipervenduto sono segnalate dagli oscillatori come l’RSI.

Teniamo conto, infine, che dopo un particolare movimento in tendenza si può assistere ad un ripiegamento del corso verso il punto da cui il movimento stesso era cominciato.

Ogni correzione del trend rappresenta un’importante occasione di profitto a breve termine. Parliamo del cosiddetto ritracciamento, uno dei concetti più importanti del trading. Il ritracciamento fa parte di tutti i trends ed è una componente strutturale di tutte le tendenze. Esso è una correzione del trend e non anticipa un’inversione.

Di Vincenzo Augello