Sottrarsi al rumore dei mass media con il metodo scientifico

Quasi tutte le religioni praticano la meditazione, tutte lo fanno da migliaia di anni anche se con modalità differenti. A quanto sembra, ogni religione si avvale di un processo di concentrazione e puntualizzazione dell’attenzione su un preciso ambito di riferimento.

Quest’atteggiamento separa l’individuo dalle influenze esterne che lo circondano e consentono alla sfera intellettiva di esistere e di esprimersi ad un livello superiore. La pratica affonda le sue radici nell’antichità ed ha sostenuto nei millenni famose guide spirituali, alle prese con sfide epocali.

Tornando al trading, il medesimo processo è in grado di favorire l’incremento delle performance delle analisi tecniche e soprattutto della equity line dell’operatore privato. Nel corso della stesura dei miei precedenti articoli ho accennato alla sfida più importante che un trader retail si trova ad affrontare: i mass media.

In effetti i mass media che trasmettono news finanziarie, inserendosi arbitrariamente nella vita di milioni di persone, riempendole di informazioni, conducono sovente a prendere decisioni di trading o di investimento sbagliate. Spetta dunque al singolo trader zittire questi “rumori”, altrimenti assai condizionanti.

Tempo fa mi è capitato di leggere dei report legati ad uno dei maggiori manager di fondi comuni di investimento. Il tutto si svolge nel tumultuoso mercato azionario del 2008, ebbene questo gestore controllava un fondo long – short classificato tra imigliori al mondo per i rendimenti registrati nei 12 mesi precedenti.

Il manager affermava di essere un trader molto tecnico e di utilizzare un indicatore soltanto, passando molto poco tempo a leggere o ad ascoltare le notizie finanziarie del giorno.

Si è intuito che quest’operatore finanziario pratica tuttora una qualche forma di riflessione e meditazione nel trading: egli in buona sostanza rimane concentrato sui suoi metodi e strumenti di analisi tecnica e così facendo, in modo perlopiù istintivo e naturale neutralizza i potenziali condizionamenti derivanti dai notiziari.

Di qualsiasi metodo si serva, il suo processo decisionale si svolge ad un livello alternativo di capacità e di obiettività.

Anche ogni trader privato che sia alla ricerca di opportunità di profitto può fare la stessa scelta. Di fatto si potranno raggiungere livelli superiori di abilità nel trading scegliendo di concentrarsi su un gruppo uniforme di indicatori, basati soprattutto sulla volatilità dell’asset da sfruttare, invece che sui rumors incessanti prodotti dai mezzi di comunicazione di massa.

Chi scrive è convinto che si stia parlando di una vera e propria disciplina, alla quale ogni trader dovrebbe prestar fede. Quello che conta è avere un approccio strutturato al trading, ovvero affidarsi ad una sorta di modello per cui non si dovrà far altro che riempire gli spazi vuoti con gli strumenti più adatti per l’attività in questione.

In sintesi una corretta applicazione del metodo scientifico aiuta nel conseguimento di risultati tangibili. Alle elementari eravamo tutti in grado di applicare il metodo scientifico nelle ore di scienze.

Nel trading le cose non cambiano molto. La cosa davvero sorprendente è quanto numerosi siano i trader privati e professionisti che non si avvalgono di un solido processo di sviluppo nel creare le loro personali strategie operative. Invero se si seguirà un metodo logico e lo si metterà alla prova si partirà in vantaggio, il che si traduce in perdite minori di denaro nell’applicare una nuova strategia.

Tutte le fasi di sviluppo di una strategia di trading richiedono una specifica metodologia di verifica e nel momento in cui si decida di fare sul serio, i metodi elaborati in back – testing si rivelano preziosi. Tutto ciò porta ad una importantissima opportunità che vale la pena non farsi sfuggire: le decisioni di trading possono essere prese con una configurazione smart grazie all’uso appropriato del metodo scientifico, basato in modo particolare sulla volatilità dei singoli mercati, sulla statistica e sul back – testing. In genere, la chiave per trasformare qualcosa da possibile a probabile sta nell’atteggiamento e nella motivazione.

Come motivazione, si può suggerire il denaro, sotto forma di profitti derivanti dai mercati finanziari; per quanto invece riguarda l’atteggiamento, la letteratura sul trading operativo, grazie alla Rete, è a disposizione di tutti, è sufficiente trovare il riferimento giusto.

Ci basti sapere che il metodo scientifico conduce il trader a ridurre l’esposizione del capitale, sapendo quando operare, quando restare flat e da quale parte del mercato posizionarsi.

Molte volte infatti news farraginose e contradditorie tra di loro portano a restituire tutto quello che si è guadagnato, il che spinge a concludere che è preferibile operare di meno e farlo quando ne vale la pena.

Questa probabilmente è la migliore preparazione che possa avere un aspirante trader prima di entrare nel mercato. Peraltro, operare in sintonia con la direzione e le oscillazioni del mercato dominante può financo risultare meno importante se ogni trade è calcolato sulla base di strumenti ed osservazioni che fanno perno non solo sulla volatilità della valuta ordinaria/digitale e la statistica, ma anche sullo storico di operazioni precedenti.

Di Vincenzo Augello