L’ordine di una posizione di trading

Quando si decide di aprire una posizione a mercato, c’è bisogno di impartire un ordine mediante la piattaforma di trading fornita gratuitamente dal broker. Una volta che l’ordine viene eseguito la posizione diventa aperta (open). Successivamente si chiuderà la posizione , dando tecnicamente e di fatto, un ordine opposto, per ricavare un profitto o per fermare una perdita. Peraltro, nel momento in cui si piazza l’ordine di entrata, bisogna definire il prezzo al quale si vuole comprare o vendere, ovvero accettare quello che il broker propone in quello specifico istante. E’ necessario inoltre decidere se si  vuole immettere una operazione long o short ed il suo ammontare.

Impartire un ordine  al mercato dipende da fattori essenziali, dalle rilevanze statistiche, dagli indicatori posizionati sul grafico, dalle notizie economiche raccolte sul web, variabili queste ultime unite e finalizzate  alla ricerca di una tendenza. Dal momento in cui il nostro broker avrà accettato l’ordine, inizierà la detrazione del margine richiesto per quello specifico rapporto criptovalutario, che è funzione della leva che ci viene attribuita e sarà sottratto dal nostro capitale disponibile il valore in pips dello spread, ossia l’unica vera commissione dovuta al broker.

A quel punto il saldo profitti e perdite comincerà ad essere condizionato dalle variazioni positive o negative del prezzo del rapporto valutario trattato, aggiungendo o sottraendo il valore di ogni pip di variazione, positiva o negativa, rispetto al valore con il quale si è entrati a mercato. Da un punto di vista pratico, quando si immette in piattaforma un ordine diretto, è preferibile non posizionare subito anche i livelli di take profit e di stop loss, variabili che comunque possono essere inserite anche in una fase successiva.  Di seguito, una volta che abbiamo verificato che il trend individuato è quello corretto, al di là delle oscillazioni fisiologiche del mercato di riferimento, analizzando ed osservando il grafico del prezzo è necessario prendere alcune rilevanti decisioni.

A) Lasciare correre l’operazione, monitorandola nel tempo, badando alla nostra situazione contabile riguardante il margine ed il capitale  disponibile, fino a quando non riterremo opportuno impartire l’ordine di chiusura della trade.

B) Impostare lo stop loss ed il take profit, facendo attenzione al fatto che:

1) in talune piattaforme di trading i valori devono essere calcolati ad una certa distanza dal prezzo di mercato. Alcune, ad esempio, richiedono almeno 5 pips di differenza dalla quotazione attuale.

2) In caso di operazione in acquisto, lo stop loss verrà eseguito quando si abbineranno il valore da noi posizionato ed il valore ask della valuta; l’inverso in caso di operazione sell. Quest’ultimo  aspetto è da tenere in considerazione, soprattutto quando si seleziona un rapporto criptovalutario con uno spread esteso o mediamente ampio rispetto al trading classico di monete fiat.

La determinazione dei valori di stop loss rappresenta una sintesi importante ed una fase delicata, che richiede esperienza e sensibilità. Come già accennato in precedenza, è preferibile impostare i livelli di stop loss dopo che l’ordine è stato eseguito, salvo nel caso di ordini pendenti i quali possono essere corretti in qualunque momento, anche nel corso dell’esecuzione dell’ordine.

ORDINI PENDENTI

Gli ordini pendenti, d’altro canto, possono essere definiti anche ordini condizionati, in quanto dipendenti da un prezzo predeterminato dal trader in piattaforma e dal prezzo corrente di mercato. In sostanza se il prezzo attuale raggiunge il livello determinato dall’investitore l’ordine viene eseguito automaticamente comprando o vendendo tot lotti o frazioni di lotti. Si tratta pertanto di ordini rivolti al futuro, che il broker eseguirà soltanto al verificarsi della condizione posta dal trader. Questo tipo di ordini includono vantaggi e svantaggi.

SVANTAGGI DELL’ORDINE PENDENTE

1) Se in piattaforma si immette un valore troppo distante dal prezzo attuale di mercato, si rischia che il trend inverta prima dell’esecuzione dell’ordine, con conseguente mancata opportunità di sfruttare la tendenza individuata.

2) Viceversa, se abbiamo inserito un valore troppo vicino al prezzo di mercato, l’ordine probabilmente verrà eseguito dopo poco tempo, ma saremo anche esposti alle conseguenze di una possibile inversione del trend di breve periodo.

E’ chiaro tuttavia che in qualunque momento sarà sempre possibile intervenite sul settaggio della piattaforma di trading per modificare i valori immessi o annullarli completamente.

VANTAGGI DELL’ORDINE PENDENTE

1) Quando attraverso le analisi grafiche si è raggiunto un risultato incerto, non si rischia di entrare troppo repentinamente a mercato, ma al verificarsi di una predeterminata condizione, e ciò fornirà all’investitore maggiori garanzie di aver trovato la giusta tendenza in atto.

2) Nel caso in cui la condizione posta non si sia perfezionata, si sarà evitato un errore, al quale si potrà rimediare semplicemente annullando l’ordine immesso antecedentemente.

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Peraltro, anche se sconsigliabile, l’ordine condizionato consente ai traders di allontanarsi temporaneamente dall’ osservazione pedissequa della posizione e dedicarsi ad altre analisi ed elaborazioni strumentali o meno all’investimento in atto. Deve inoltre essere aggiunto che agli ordini condizionati si possono annettere stop e take profit, contestualmente o in un momento successivo, in funzione delle condizioni di mercato e della sua volatilità. Resta in ultimo la difficoltà legata alla scelta del livello di prezzo al quale si vuole entrare che in sintesi è ancorata all’esperienza e alla sensibilità acquisita dall’operatore fino a quel momento.

Di Vincenzo Augello