ETF non approvato e Altcoin to the moon

Doveva essere la settimana del Bitcoin, dell’approvazione del suo primo fondo ETF (quello denominato COIN dai Winklevoss) ma la non approvazione si è trasformata in una festa per i trader di criptovalute.

Se il BTC ha subito un crollo iniziale verso i $900 per poi recuperare velocemente il terreno perso (oscilla sempre tra i $1200 e $1300), chi ha davvero potuto trarre vantaggio dall’11 Marzo sono gli altcoin, che stanno tuttora registrando dei volumi mai visti ed hanno incrementato la propria capitalizzazione.

Un po’ come era avvenuto nel Novembre del 2013, quando dopo il rally del Bitcoin era stata la volta delle criptovalute minori, in questi giorni sembra che si stia verificando un fenomeno molto simile. I soldi arrivati nei mesi scorsi, in particolare da Gennaio, nell’orbita delle criptovalute sembrano non aver lasciato questo ambito.

L’exchange che sta facendo registrare i volumi di scambio più elevati (tra quelli con fees) è poloniex.com, che ultimamente supera i 100 Milioni di dollari scambiati giornalmente.

In particolare poloniex.com sta facendo registrare i volumi più alti di sempre nei confronti del Tether (USDT), l’indice che segue la valutazione del dollaro ed è utilizzato dai trader per scambiare i soldi in valuta corrente pur lasciandoli sulla piattaforma.

Dal grafico qua sotto vediamo come siano incrementati esponenzialmente i volumi giornalieri delle criptovalute scambiate contro USDT, raggiungendo il picco di 24Milioni di dollari scambiati il 10 Marzo scorso. Record di scambi che è quasi stato bissato tre giorni dopo, il 13 Marzo, con 22 Milioni di dollari scambiati.

Da inizio mese infatti gli scambi contro USDT si sono infuocati, portando spesso i volumi sopra ai 10 Milioni di Dollari: è successo il 2 e 3 Marzo e si sta verificando giornalmente dal 10 Marzo.

Se però guardiamo la composizione del volume degli scambi contro USDT negli ultimi giorni vediamo una differenza sostanziale:

Il 10 Marzo gli scambi erano in preponderanza tra BTC e USDT, quando si attendeva la decisione della SEC e quando si è appreso che il BTC non avrebbe avuto il proprio fondo.

Questo, anziché portare i trader a ritirare i propri BTC per poi venderli contro valute FIAT, ha fatto prendere il volo al volume del Tether Dollar: 18 milioni di scambi solo nella giornata di venerdì.

Guardando i grafici della composizione del volume degli scambi contro USDT nei giorni successivi, ci accorgiamo come, a turno, i Tether Dollars si siano riversati sulle criptovalute più rappresentative, facendone schizzare le proprie valutazioni.

Mentre l’Ether aveva iniziato ad avvantaggiarsene nella giornata di venerdì, l’11 Marzo è stata la giornata del DASH che, arrivando quasi a 3 Milioni USDT scambiati, ha raggiunto il 21.8% di volumi totali ed ha visto la propria quotazione schizzare da $50 a $73.

Il 12 anche il Monero si è aggiunto alla giostra triplicando il volume del giorno precedente (a quasi 500 mila USDT a 1,5 Milioni) ed assestando il proprio prezzo attorno ai $17.

La giornata di lunedì è stata senza dubbio quella di Ethereum, che ha portato un volume di 8 Milioni di USDT scambiati, leggermente inferiore solo al BTC. Inoltre in questa giornata Ethereum ha anche incrementato molto il proprio valore, registrando un +50% da venerdì e passando dai 19 Dollari ad una valutazione di $28.

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Va detto che anche le cripto minori come ad esempio ZEC e REP si sono apprezzate notevolmente in questo periodo.
Anche se non tutte le criptovalute si sono avvantaggiate da questo aumento di volumi, molti dei capitali attratti principalmente dal Bitcoin si sono riversati negli altcoin, finendo per creare un apprezzamento ulteriore della capitalizzazione totale delle valute virtuali anziché portare via capitali come qualcuno poteva prevedere dopo la non approvazione dell’ETF.

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